Dopo quindici anni di attese, sacrifici e ostacoli, la città di Villa San Giovanni riconquista uno dei suoi luoghi simbolo. Un momento di grande partecipazione cittadina, celebrato dall’amministrazione guidata dal sindaco Giusy Caminiti insieme alle associazioni sportive del territorio
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È stato molto più di un semplice taglio del nastro. L’inaugurazione e l’intitolazione del “Palloncino” al giudice Antonino Scopelliti rappresentano per Villa San Giovanni un vero e proprio passo avanti nel segno della legalità, della memoria e della rinascita sociale.
Dopo anni di sogni, speranze e difficoltà — spesso aggravate da episodi che hanno rischiato di spegnere l’entusiasmo della comunità — la città ha finalmente restituito alla collettività uno spazio simbolo dello sport e dell’aggregazione. Un traguardo reso possibile grazie alla determinazione dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Giusy Caminiti e al lavoro condiviso con le realtà associative e sportive del territorio.
Alla cerimonia hanno partecipato numerose squadre e associazioni, testimoniando quanto forte sia stata, negli anni, la volontà di non far morire la passione per lo sport in città. Per molte società sportive, infatti, il lungo periodo di attesa ha significato allenarsi lontano da casa, affrontando sacrifici pur di continuare a coltivare attività e valori educativi per i più giovani.
Il sindaco Giusy Caminiti ha sottolineato il profondo valore simbolico dell’inaugurazione: «È un’inaugurazione importante non solo per l’intitolazione e per il valore che essa rappresenta, ma soprattutto perché questo è un luogo simbolo per Villa San Giovanni che chiedeva riscatto da tanto tempo. È la terza inaugurazione importante che restituisce alla città un luogo di comunità: se Piazza delle Repubbliche Marinare è stata la piazza della comunità e la scuola Don Milani è stata restituita alla comunità educante, oggi restituiamo questo spazio alla comunità sportiva e associativa della città.
Il senso vero è quello di un impegno durato quindici anni. Era il lontano 2011. Non è il momento di ripercorrere tutte le vicende di questi anni, ma non possiamo dimenticare il grave episodio che ha colpito il nostro Palloncino alla ripresa dei lavori, quando un atto vandalico lo ha squarciato. Ancora più forte è stata la reazione di tutti. Volevamo che questo campo polivalente intitolato ad Antonino Scopelliti diventasse un luogo di memoria, non di semplice ricordo, come diciamo sempre con la Fondazione Scopelliti. Un luogo dedicato alle nuove generazioni, dove attraverso il rispetto delle regole si imparino cittadinanza attiva, partecipazione e cura del bene comune. Oggi è stata una grandissima festa: i bambini non erano ancora entrati e già utilizzavano le attrezzature. Ora completeremo la pratica amministrativa per affidare l’impianto alle società. Ma non sarà solo un luogo sportivo: sarà uno spazio della città, con momenti liberi per tutti i nostri ragazzi e i nostri giovani».
Grande soddisfazione anche da parte del consigliere comunale delegato allo sport Giuseppe Cotroneo, che ha evidenziato il valore dell’impianto per l’intero territorio. «È un’intitolazione importante, ma dal punto di vista sportivo ha un valore ancora più significativo. Oggi erano presenti tantissime squadre della città e anche della provincia, perché purtroppo mancano luoghi di aggregazione. Villa San Giovanni ora diventa un punto di riferimento. Questo non è un punto di arrivo. L’offerta dell’impiantistica sportiva ha ancora bisogno di miglioramenti e siamo al lavoro. Il risultato di oggi arriva dopo una partita durata quindici anni, una partita lunghissima. Adesso però la cosa più importante è programmare il futuro dell’impianto e ampliare ancora di più l’offerta sportiva. Abbiamo tante squadre che hanno fatto enormi sacrifici giocando lontano da casa. Ora è arrivato il momento di tornare a Villa San Giovanni».
L’inaugurazione del “Palloncino” si è trasformata in una vera festa di comunità: bambini, giovani atleti, famiglie e associazioni hanno riempito il nuovo spazio sportivo sin dai primi momenti, restituendo vita e significato a un luogo che per anni ha rappresentato attesa e speranza.
Con questa intitolazione, la città non celebra solo un nuovo impianto sportivo, ma rinnova anche l’impegno verso i valori di legalità e memoria rappresentati dal giudice Antonino Scopelliti, trasformando lo sport in uno strumento di crescita civile per le nuove generazioni.

