Un calcio popolare che trasforma il campo sportivo in uno strumento di inclusione, educazione e costruzione di comunità, anteponendo le relazioni e la crescita umana alla semplice competizione. È il credo della neonata Asd Gaglianese, società dell'omonimo quartiere della città di Gioia Tauro, che nella stagione calcistica, prossimamente ai nastri di partenza, parteciperà al campionato di terza categoria. Inizia il cammino di una realtà profondamente legata al territorio. Passione, identità e appartenenza sono i valori che guideranno l'avventura, che avrà il via il 14 settembre con l'avvio della preparazione atletica presso il campo sportivo "Cesare Giordano".

Il presidente del club rossoblù sarà Giovanni Romano, ex calciatore con una lunga carriera nei campionati dilettantistici calabresi che adesso metterà la propria esperienza al servizio del club, il suo vice sarà Domenico Bentivoglio, Corrado Minasi, invece, è stato nominato presidente onorario, l'incarico di segretario-tesoriere sarà affidato a Giuseppe Maiolo, mentre a guidare la squadra sul campo ci penserà mister Giuseppe Ficarra, un allenatore di grande esperienza, ex Gioiese, Bagnarese, Serrese, solo per citare alcune piazze importanti della sua lunga carriera. Anche altri ex calciatori gioiesi, dal grande bagaglio tecnico e umano, come Luigi Parrelli, Ernesto Infusino e Girolamo Micari, metteranno a disposizione le proprie competenze per il bene di una squadra costruita principalmente sulla passione delle persone.

«Con l'inizio della preparazione daremo le prime direttive ai ragazzi. Abbiamo un buon gruppo- ha affermato Mister Ficarra -. Sicuramente c'è da lavorare. In organico ci sono ragazzi in gamba per affrontare il campionato di terza nel miglior modo possibile».

L'obiettivo del sodalizio è crescere, passo dopo passo, con programmazione, entusiasmo e continuità.

«Vogliamo fare un bel campionato, all'insegna dei buoni comportamenti e del vivere sociale, sia in campo che fuori. La nostra associazione –  ha dichiarato il presidente Giovanni Romano – ha il fine di esprimere sì un bel gioco sul rettangolo verde, ma principalmente valorizzare i giovani, dargli una sana opportunità di svago ed essere un punto di riferimento e di aggregazione per tutta la collettività».