Tra i provvedimenti adottati anche due anni di squalifica per un calciatore. Il club: «Un nostro errore portare Loiero in panchina»
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Pugno di ferro del giudice sportivo dopo i fatti di Cittanova, culminati con l’aggressione all’arbitro sedicenne del match del campionato Juniores tra i locali e il Gioiosa Jonica. Per il club biancorosso è stata disposta la retrocessione all’ultimo posto in classifica, un’ammenda pecuniaria di 600 euro e due anni di squalifica a un calciatore protagonista del pestaggio, già sospeso dalla società in via cautelare a poche ore dalla fine della partita di martedì scorso.
«Accettiamo le sanzioni, non le contesteremo e ci assumiamo tutte le nostre responsabilità sul caso – si legge in una nota della squadra gioiosana - In primis, il nostro pensiero è sempre rivolto all'ufficiale di gara e alla sua famiglia per quanto subito e rimarchiamo ancora con forza che ci dissociamo categoricamente dal vile gesto perpetrato ai suoi danni, prendendo le dovute distanze dai fautori dell'accaduto. Il nostro augurio è che il giovane arbitro si possa riprendere nel più breve tempo possibile e tornare a dirigere i campionati di sua competenza».
Contestualmente il Gioiosa si dissocia anche dalle dichiarazioni di Vincenzo Loiero, l’ex sindaco di Grotteria e genitore di due calciatori tesserati, autore dell’aggressione. «Lui non è un nostro tesserato né tantomeno un collaboratore esterno – sottolinea la società gioiosana - e ci assumiamo, anche in questo caso, la responsabilità oggettiva di averlo fatto sostare in panchina con la qualifica di dirigente. Errore che non ci perdoneremo mai. La nostra squadra si è sempre contraddistinta per correttezza, fair play e lealtà sportiva, sperando di chiudere questa brutta pagina e poter continuare in maniera serena il nostro campionato».

