La Redel rimonta dal -11 e sorpassa a 4 secondi dalla fine con Marini, ma l’ex Duranti firma la tripla della vittoria irpina allo scadere. Applausi per i neroarancio, chiamati ora all’impresa in gara-2 al PalaDelMauro
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FORTUNATO SERRANO'
È mancato quel pizzico di fortuna che in certe gare diventa anch’esso un fattore. La Redel Viola Reggio Calabria rimonta da -11, passa in vantaggio a 4 secondi dalla fine con la bomba di Marini, per poi subire il colpo dell’ex, Duranti, che sulla sirena segna il controsorpasso irpino per il definitivo 71-69 ospite, di fronte ad un PalaCalafiore gremito e con i tifosi che hanno risposto presente, supportando la squadra soprattutto nei momenti di difficoltà.
Una Viola che non ha mai mollato, una Viola camaleontica durante il match, sempre ad inseguire nel punteggio, ma sempre sul pezzo, trascinata ancora una volta dai punti di Laquintana (16 punti e 3 assist).
Pesa a conti fatti il primo parziale, con il 28-19 del primo periodo che vede una partenza praticamente perfetta della Scandone (5/9 da tre). Le triple di Marini e Laquintana fanno scaldare i supporters reggini, ma Gay, Scanzi e la schiacciata di Duranti, portano Cadeo a chiamare time-out a 4’ dalla fine sul 13-20. Vantaggio irpino che rimarrà tale fino alla sirena, come detto, sul 19-28.
Tripla di Zampa e giocata di Marangon che aprono il secondo quarto, con Reggio Calabria ora più attenta in difesa e lo dimostrano i 5 palloni recuperati. Ma dall’altra parte in attacco manca l’acuto, manca il parziale per sorpassare. E allora Cioppa piazza due bombe, Maresca risponde, mentre i liberi di Kmetic mandano le squadre all’intervallo sul 36-41.
Il leitmotiv prosegue, con la Viola costretta ad inseguire ed Avellino che prova a scappare via; lo 0-4 Scandone spaventa, ci pensa Zampa con una tripla dall’angolo a ridare speranza (47-52). Il parziale, poi, lo piazza 0-4 Ragusa, per il 50-57 alla mezz’ora di gioco. Laganà non del tutto ripresosi dall’infortunio, Clark e Fernandez (9 assist per il capitano) provano a mettere sempre ordine in regia. Zampa, Fiusco e Marangon sempre fondamentali su entrambi i lati del campo.
Ultimo quarto non adatto ai deboli di cuore. Botta e risposta, la Redel continua a serrare le maglie in difesa, Avellino che gestisce bene i tanti falli dei suoi singoli (Gay, Scanzi, Ragusa). Maresca da tre (10 punti per lui), quattro punti di Marini tutti con assist di Laquintana: 62-66 a 3’08’’ dal termine. Proprio Laquintana non sbaglia dalla lunetta quando si tratta di impattare: 66-66 e mancano 65’’.
A questo punto succede di tutto. Laquintana segna da tre, ma allo scadere dei 24’’, canestro non valido. Dall’altra parte Donda schiaccia a due mani il nuovo vantaggio (66-68); Marini si prende una tripla fondamentale e la realizza (13 punti per lui) per il sorpasso reggino a 4’’ dalla fine. Il resto è un thriller: neroarancio che non spendono un fallo (ne avevano commessi tre), Cantone pesca Duranti che da lontanissimo mette la tripla della vittoria. Incredibile 69-71, Scandone esulta, dopo un brivido che anche con un pizzico di fortuna.
Mercoledì appuntamento per gara-2 al PalaDelMauro. Serve un’impresa, sarà sfida da dentro o fuori per provare a portare la serie a gara-3. Non c’è altro da fare, ma questa Viola ha dimostrato di poter fare tutto e la testimonianza sono gli applausi del pubblico a fine gara, nonostante una beffarda, quanto cocente, sconfitta a fil di sirena.
REDEL VIOLA REGGIO CALABRIA-SCANDONE AVELLINO 69-71
(18-29/36-41/50-57)
Redel Viola Reggio Calabria: Fiusco 7, Agbortabi, Marangon 2, Marinelli, Laganà 5, Fernandez 3, Zampa 6, Marini 13, Maresca 10, Clark 7, Laquintana 16, Macrillante. All. Cadeo.
Scandone Avellino: Scanzi 11, Cioppa 9, Cantone 3, Ragusa 10, Kmetic 8, Duranti 10, Stefanini, Gay 9, Galli, Donda 6, Vitale 5. All. Dell’Imperio.
Arbitri: Rossini di Manebrio (BS) e Luppino di Cucciago (CO).

