Un arrivo che porta in dote esperienza, solidità e quella conoscenza del campionato italiano che fa sempre la differenza. Ecco Ljubomir Misolic, per tutti Ljubo. Definirlo “straniero” sarebbe quantomeno riduttivo, quasi fuorviante. Il nuovo atleta, infatti, è un elemento perfettamente integrato nel panorama cestistico italiano: formatosi nel nostro sistema, vanta un’importante longevità nel Bel Paese, con un’anzianità che affonda le radici nella stagione 2016/2017, quando già indossava la maglia di Valmontone.

Per lui, la Calabria non è una scoperta, ma un ritorno gradito. Il legame con questa terra si era già consolidato nel biennio trascorso a Rende, dove ha militato per due anni in Serie C – prima in C Silver e poi in C Gold – lasciando un segno tangibile per personalità e rendimento.

Nelle ultime due annate, il suo apporto è stato decisivo a Foligno, in Serie B, dove ha saputo imporsi con prestazioni di alto profilo. Il suo curriculum, però, è ricco di tappe significative: B2 a Palestrina, C Gold a Sant’Antimo e Gardonese, oltre alla C Silver a Velletri.

«Sono diventato un puro cinque con tiro dalla media concreto, però abbastanza duro». Un ritorno in Calabria, per Misolic, che non ha nascosto l’entusiasmo: «Oltre a ritornare in Calabria, ritrovo un ambiente che conosco. Ci stiamo allenando due volte al giorno, ci stiamo trovando bene, testa alta e piano piano andiamo avanti».

Sul suo ruolo e sulle aspettative per la nuova avventura: «Sì, ho fatto abbastanza bene. C’ho fatto due anni a Foligno che sono andati benino». La Dierre è una squadra in costruzione, e Misolic ne traccia l’identikit: «Siamo una squadra giovane, abbastanza lunga, che c’ha tempo da dimostrare le qualità».

Le prime amichevoli? «Ci dobbiamo ancora dare da fare per conoscerci meglio in campo e seguire quello che dice il coach». Reggio? «La città è abbastanza bella, mi piace. Conoscevo Jovan Milanic, ma ha parlato bene della città e della società per quel motivo. Poi l’opportunità che mi ha dato il coach ci sono venuto qua».