La squadra amaranto si presenta alla città. Dalle famiglie sugli spalti ai tifosi in trasferta, il tecnico racconta il legame che ha accompagnato la promozione e che ora sostiene la nuova sfida
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La Domotek Volley si presenta al Teatro Francesco Cilea per la sua prima stagione in Serie A2, portando sul palco un percorso costruito insieme alla città. Riunite la formazione amaranto e le altre realtà del progetto Sport Specialist, tra la soddisfazione per i risultati conquistati e la consapevolezza di un campionato che richiederà un ulteriore passo avanti.
A raccontare il significato della promozione è il tecnico Antonio Polimeni, che allarga il riconoscimento oltre il campo: giocatori, staff, dirigenza, sponsor, stampa e tifosi hanno contribuito a un traguardo che l’allenatore considera condiviso. La forza del gruppo, spiega, è nata anche da questa unione, percepita dai ragazzi durante il cammino del triennio.
«È veramente la vittoria di tutti, mai più di ora è la vittoria di tutti», sottolinea Polimeni. Un’affermazione che tiene insieme i risultati della squadra, i riconoscimenti individuali e il premio della Lega al pubblico più corretto. Per il tecnico, quanto ottenuto racconta il contributo di un’intera comunità e la capacità di Reggio Calabria di sostenere lo sport con calore, entusiasmo e partecipazione.
Il legame con la città passa dalle famiglie che hanno frequentato il palazzetto e dai giovani che si sono avvicinati alla pallavolo. «Tantissime famiglie si sono legate a questo sport, si sono legate alla nostra famiglia», racconta l’allenatore.
Una partecipazione cresciuta insieme alla squadra e alimentata anche dal lavoro nelle scuole. Polimeni collega questo impegno all’ingresso di nuovi ragazzi e ragazze nel settore giovanile: i successi hanno aiutato, ma dietro l’avvicinamento alla pallavolo c’è anche un’attività quotidiana di formazione e coinvolgimento.
Tra i ricordi più significativi dell’ultima stagione, il tecnico mette il sostegno ricevuto in trasferta. «Personalmente ho avuto più emozioni in trasferta che in casa», confida, pensando ai tifosi che hanno preso la macchina, il treno o l’aereo per seguire la squadra. Viaggi affrontati per sostenere quella che Polimeni descrive come una causa comune, capace di portare il nome di Reggio Calabria nei palazzetti di tutta Italia.
Negli ultimi tre o quattro mesi della scorsa stagione, riferisce, la Domotek ha avuto al seguito almeno cinquanta persone nelle trasferte. Una presenza che dà entusiasmo e che chiede alla squadra di ricambiare attraverso il lavoro: «Questo per noi è veramente ancora più un senso di responsabilità».
Laganà: «Rappresentare Reggio vale più di qualsiasi categoria»
Per il capitano della prima squadra, Domenico Laganà, indossare la maglia amaranto significa prima di tutto rappresentare la propria città. «L’onore è quello di rappresentarla in qualità di capitano, di reggino. Per me questo vale più di qualsiasi campionato, di qualsiasi categoria», sottolinea.
Il ricordo torna all’ultima partita della scorsa stagione, con il palazzetto pieno e una partecipazione rimasta impressa nella memoria del capitano. «Vedere il palazzetto pieno è qualcosa di incredibile. L’ultima partita l’anno scorso veramente era da brividi».
L’auspicio è ritrovare lo stesso sostegno nel nuovo campionato, anche come riconoscimento dell’impegno societario: «Spero che anche quest’anno sia a quei livelli, perché veramente ce lo meritiamo e se lo merita la società soprattutto per quello che sta facendo e che sta costruendo».
Martino: la crescita della società e il futuro del vivaio
Il direttore generale Martino guarda alla Serie A2 come a una sfida che coinvolge anche l’organizzazione del club. La nuova categoria richiede una struttura più solida, capace di accompagnare l’evoluzione sportiva della squadra con programmazione e continuità.
Alle spalle ci sono tre anni nei quali, ricorda, la Domotek ha conquistato due campionati e due coppe. Risultati che sostengono le ambizioni della società, insieme alla crescita di un settore giovanile costruito partendo da zero.
Il vivaio occupa un posto centrale nel progetto: l’obiettivo è offrire ai ragazzi un percorso di formazione che possa portarli, in futuro, a trovare spazio nelle prime squadre. Una prospettiva che lega il lavoro sui giovani alla possibilità di costruire i gruppi anche attraverso risorse cresciute all’interno della società.
La serata al Cilea coinvolge l’intero movimento Sport Specialist, dal settore giovanile coordinato dal direttore tecnico Billy Gurnari alla squadra femminile Puliservice, allenata da Luciano Azzarà e impegnata nel campionato nazionale di Serie B2.
Cannizzaro: la vicinanza del Comune allo sport cittadino
Alla Domotek arriva anche il sostegno del sindaco Francesco Cannizzaro, che indica nella concessione del Teatro Cilea un segnale di vicinanza dell’amministrazione al progetto amaranto.
Il primo cittadino riconosce il contributo di dirigenti, giocatori, sponsor e privati ai risultati raggiunti e ribadisce la disponibilità del Comune ad accompagnare il percorso della società. Una vicinanza che estende alle altre realtà sportive cittadine, comprese quelle più piccole, per il loro ruolo nella vita sociale e nella formazione dei giovani.
Nelle parole di Cannizzaro, le ambizioni della pallavolo si inseriscono in una prospettiva che comprende anche calcio, basket e le altre discipline: «La nostra città deve vivere e deve ritornare a sognare».
Per la Domotek, il prossimo passaggio sarà il confronto con il campo. Martino indica Pineto in trasferta e Brescia in casa come le prime due avversarie, richiamando il livello elevato della Serie A2. La squadra amaranto si prepara al debutto con la fiducia costruita nel triennio e con quel senso di responsabilità che Polimeni lega alla presenza dei tifosi, vicini al gruppo anche lontano da Reggio.

