La crisi societaria dell'Enna rischia di avere conseguenze pesanti anche sul campionato. Alla vigilia della sfida contro la Reggina, in programma domenica 8 novembre, l'ambiente gialloverde vive ore di forte tensione. Allenatore e calciatori hanno deciso di alzare la voce, chiedendo una soluzione immediata ai problemi che da settimane condizionano il lavoro della squadra.

Il messaggio lanciato alla dirigenza è inequivocabile: senza una svolta societaria e senza garanzie concrete, il gruppo è pronto a interrompere gli allenamenti e a non disputare la prossima partita. Una presa di posizione maturata dopo settimane di sacrifici e difficoltà, che rischia di trasformare il prossimo appuntamento di campionato in un caso ben più ampio di quello strettamente sportivo. A ricostruire la vicenda è il quotidiano La Sicilia.

Cimino non ci sta: «Situazione al limite dell'umana sopportazione»

A interpretare il malcontento dello spogliatoio è l'allenatore Alfredo Cimino, che non nasconde la propria esasperazione per una condizione diventata sempre più difficile da gestire.

«Non prendiamo le parti di nessuno, ma senza una svolta societaria non ci alleneremo, né giocheremo domenica», è l'avvertimento del tecnico.

Il problema, secondo quanto riferito, non riguarda soltanto gli aspetti economici. La squadra deve fare i conti con carenze organizzative e strutturali, mentre le ultime due mensilità non sarebbero state ancora corrisposte. A rendere ancora più complicata la quotidianità ci sarebbero anche problemi nella disponibilità degli spazi e delle attrezzature necessarie per lavorare regolarmente.

«Sono stanco di vivere una situazione diventata surreale. Da due settimane c'è una trattativa non ancora conclusa e in mezzo ci siamo noi che viviamo una situazione davvero al limite dell'umana sopportazione», ha spiegato Cimino.

Il tecnico ha poi ricordato quanto fatto dalla squadra nonostante le difficoltà, sottolineando i risultati ottenuti contro Igea Virtus e Trapani: «Abbiamo compiuto due miracoli sportivi contro Igea e Trapani e lo sappiamo noi con quanti sacrifici abbiamo portato avanti la baracca».

La pazienza, però, sembra essere terminata: «Ora non siamo più disposti ad attendere senza certezze, è solo un rispetto verso noi stessi, per persone che stanno vivendo un disagio dietro l'altro».


Cessione del club, Travagin e Garofalo cercano l'intesa

Il nodo principale resta il passaggio di proprietà. Da una parte c'è l'attuale presidente Giancarlo Travagin, dall'altra Filippo Garofalo, imprenditore interessato a rilevare la società e a garantire una nuova prospettiva al progetto gialloverde.

La trattativa avrebbe registrato passi avanti, ma manca ancora la definizione degli ultimi dettagli. Al centro del confronto ci sarebbe soprattutto la questione economica, con particolare riferimento ai crediti vantati dall'attuale proprietà e alle garanzie richieste per arrivare alla conclusione dell'operazione.

Garofalo ha comunque manifestato fiducia sulla possibilità di chiudere positivamente la vicenda: «Siamo quasi vicini all'accordo definitivo, abbiamo rimandato la bozza finale e attendiamo una risposta nel giro di qualche ora».

Una dichiarazione che lascia intravedere la possibilità di una soluzione, ma che al momento non si è ancora tradotta nel perfezionamento del passaggio societario.


Reggina, domenica una partita in bilico

La vicenda interessa inevitabilmente anche la Reggina. Gli amaranto sono attesi dalla trasferta contro l'Enna domenica 8 novembre, ma adesso il rischio è che la partita possa essere condizionata proprio dalla protesta dei calciatori siciliani.

La squadra di Cimino ha dimostrato di riuscire a mantenere competitività anche in un contesto complicato, come testimoniano i pareggi conquistati contro Igea Virtus e Trapani. Tuttavia, la situazione fuori dal campo rischia di diventare insostenibile.

Per gli amaranto sarà dunque importante capire come evolveranno le prossime ore. L'eventuale accordo tra Travagin e Garofalo potrebbe rappresentare il primo passo verso il ritorno alla normalità, ma serviranno risposte concrete anche per i calciatori e lo staff tecnico.