Centrato il traguardo per il secondo anno di fila
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La festa è giallo-blu. La Cadi Antincendi Futura ha conquistato l’accesso ai playoff per la promozione in Serie A, per il secondo anno di fila, e a raccontare la gioia di questo traguardo c’è una delle voci più giovani e genuine dello spogliatoio: Alessandro D’Agostino, portiere con la faccia tosta e il cuore grande così.
Lo avevamo lasciato dopo un esordio vincente da ricordare, il suo inaspettato esordio convincente nella sfida contro l’Italpol Roma dell’ex Oscar Morgade. Oggi lo ritroviamo in un turbine di emozioni, con una storia dentro la storia. Perché l’ultima gara della regular season non è stata una partita come le altre.
Alessandro è subentrato quando si è fatto male il mister. Il suo mister, Martino. Non un allenatore qualunque, ma Tonino, una guida dentro e fuori dal parquet.
«Emozioni non da poco – racconta Alessandro a caldo –. Anche questa è un’emozione indescrivibile. Aver raggiunto l’obiettivo al mio primo anno di futsal in una categoria importante come questa è bellissimo. E l’abbiamo fatto davanti alla mia famiglia: è stato qualcosa di indescrivibile».
Con il Giovinazzo, insieme a Taranto e Sulmona, la Futura si prepara ora all’assalto alla Serie A. Sarebbe facile, per il giovane estremo difensore, parlare di impresa. Lui preferisce parlare di merito.
«Meritata sì – dice convinto –. Contro Giovinazzo era una partita dove si sono racchiusi un anno di sacrifici. Sono contento, ci arriviamo sicuramente con la testa giusta perché abbiamo voglia di fare, non bene, di più».
In campo, in quei pochi minuti decisivi, D’Agostino ha dimostrato di essere pronto. Non era scontato, glielo riconosce anche il tecnico Martino. Ma per Alessandro, le parole del mister vanno oltre la tattica.
«Per me mister Tonino non è solo un maestro dentro al palazzetto, ma è un maestro di vita. Io cerco di seguirlo nel migliore dei modi, perché è qualcosa di fenomenale. Lui si è dimostrato un’altra volta dentro al campo dopo un anno che comunque non si allena. È un grande. Voglio ringraziarlo per avermi trasmesso la fiducia, la voglia, la fame.
Paolo Parisi, out per infortunio ma accanto a loro in panchina.
Voglio ringraziarlo per quello che mi ha dato quest’anno. Speriamo di ritrovarlo quanto prima. È basilare per noi. Spero che Paolo torni per i playoff – conclude – perché se lo merita dopo un anno di sacrifici. Lui in primis è quello che deve difendere la porta».
Parole rare, di un ragazzo che ha imparato che nel futsal, come nella vita, si vince insieme. Anche quando sei tu a subentrare. Anche quando il riflettore è su di te, ma la luce la vuoi condividere con chi ti ha mostrato la strada. I playoff aspettano la Futura».

