Dopo la prestigiosa vittoria interna con Gela Basket, il tecnico Francesco Inguaggiato analizza la crescita della squadra
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Dopo la prestigiosa vittoria interna con Gela Basket, il tecnico Francesco Inguaggiato analizza la crescita della squadra, l'importanza del carattere e lancia la sfida per il finale di stagione: «Dobbiamo essere squadra e vincere con più regolarità anche in trasferta».
Una vittoria che profuma di svolta. La Dierre rialza la testa e lo fa nel modo più convincente, battendo quella che Coach Francesco Inguaggiato definisce senza mezzi termini «la squadra più forte del campionato». Un successo costruito con il cuore e con la testa, due elementi che, come ammesso dallo stesso tecnico, non sempre sono andati a braccetto in questa stagione.
«È stata la più grande soddisfazione vedere le cose sulle quali abbiamo lavorato in settimana avverarsi in partita», esordisce con entusiasmo Inguaggiato. «I ragazzi ci hanno messo il cuore e l'anima e siamo riusciti a tenere la tensione ad un livello altissimo e positivo per tutti i 40 minuti. Non siamo stati da meno e abbiamo meritato la vittoria».
Una prova corale, quella vista in campo, che ha messo in luce le individualità ma soprattutto la forza del collettivo. Dalle giocate di Alescio e Petrović, passando per l’apporto di Scortica e Cernic, fino ai minuti impattanti di Milianic, il messaggio di Inguaggiato è chiaro: «A turno qualcuno può fare la voce grossa, ma il nostro vero valore, la nostra vera forza è la squadra. Se giochiamo di squadra, difendiamo forte e giriamo la palla in maniera corale, abbiamo molto da dire in questo campionato».
Ma cosa ha acceso la scintilla in questa partita? Secondo il coach, la chiave è stata una "tensione positiva" alimentata dalle recenti delusioni. «Eravamo arrabbiati? Direi di sì, ma in maniera costruttiva», spiega Inguaggiato. «Non solo per la sconfitta di Gela all'andata, ma anche per come era finita la partita col Comiso e per quel quarto quarto a Catania. Abbiamo ricordato queste cose ai ragazzi e loro ne hanno fatto buon uso. Volevamo riscattarci».
Una rabbia che, se ben indirizzata, può diventare la chiave di volta per il finale di stagione. «Voglio dei ragazzi motivati, che capiscano che la tecnica è importante, ma che dal punto di vista del carattere dobbiamo mettercela tutta».
Se in casa la musica sembra essere cambiata, la Dierre è chiamata ora a compiere l’ultimo, decisivo step: la continuità lontano dal parquet amico. Il tecnico è consapevole che il destino della squadra si deciderà anche e soprattutto in trasferta. «In trasferta non abbiamo ancora dimostrato tutte le nostre qualità. Abbiamo avuto vittorie importanti a Gioia Tauro, Trapani e Castanea, ma in altri campi non abbiamo mostrato la nostra forza. È il momento di farlo, cominciando da sabato col CUS Catania».
Nessuno si illuda che sia una partita semplice. Inguaggiato mette in guardia l'ambiente citando esempi concreti dell'imprevedibilità del campionato: «Se Svincolato batte Gela e poi va a perdere a Catania, significa che ogni partita è a sé. Comiso ha perso a Trapani. Il campionato è pieno di sorprese e noi dobbiamo rimanere concentrati. Ogni partita conta più di due punti e bisogna iniziare a prepararle in palestra».

