Contro mille difficoltà, contro tanti eventi extra-calcistici e anche contro chi non voleva il bene del club e del suo percorso. La Virtus Rosarno, nel corso dell'ultima stagione del campionato di Eccellenza, ha dovuto fronteggiare tutte queste varianti e lo ha fatto nel miglior modo possibile, sapendo tamponare lì dove c'era da tamponare.

Il legame con i tifosi

Adesso però è tempo di archiviare la passata annata e pianificare la prossima, nonostante il peso di quelle partite a porte chiuse che hanno impedito l'accesso a un tifo che, a Rosarno, è sempre stato incandescente e di ben altre categorie.
Proprio da qui riparte la società amaranto: «Da Novembre abbiamo giocato a porte chiuse. Per mesi la Virtus Rosarno è scesa in campo senza il suo pubblico. La nuova stagione calcistica ora è alle porte e la Virtus Rosarno si sta preparando ad affrontare questa nuova avventura da protagonista. Tifosi amaranto è il momento di fare squadra davvero. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per affrontare questa stagione al meglio. Ogni contributo, anche piccolo, fa la differenza, pertanto l'accesso alla società è aperto a tutti quelli che vogliono far parte di questa nuova avventura. Sono stati mesi duri, in silenzio. Ma nonostante tutto, con la vostra forza anche da lontano, abbiamo mantenuto la categoria».

Il richiamo

Lo stadio Giovanni Paolo II però, in vista della prossima stagione, tornerà nuovamente a essere un fortino: «Per la nuova stagione riapriranno le porte. La squadra amaranto è di tutti, a partire dai ragazzi in campo finendo alle famiglie in tribuna, agli anziani che ricordano le domeniche di una volta, ai bambini che sognano questa maglia.
Quest’anno ripartiamo con una squadra che ha fame, con uno staff che ci crede, e con un obiettivo: rendere Rosarno di nuovo una piazza temuta. Abbiamo bisogno di tutta la città, di chi c’era sempre, di chi si era stancato, di chi non è mai venuto. Serve il vostro tifo dal primo minuto, serve che i nostri ragazzi sentano Rosarno alle spalle».