Maximiliano Ginobili, vice allenatore della Reggina, riflette sulla vittoria contro l’Akragas, parlando della difficoltà nel primo tempo, del cambio di modulo che ha portato al successo e del ruolo fondamentale di ogni singolo giocatore, anche quelli che partono dalla panchina. Inoltre, Ginobili esprime fiducia nella forza del gruppo per affrontare al meglio i prossimi match.

Il vice allenatore amaranto ha commentato la vittoria della Reggina contro l’Akragas, una partita che si è rivelata complicata, soprattutto nel primo tempo, quando la squadra si è trovata a dover affrontare una difesa molto schierata. «L’Akragas si è difeso dal primo minuto, è stato difficile penetrare la loro difesa, ma la chiave è stata rimanere concentrati. Quando non riesci a sbloccare una partita del genere, può diventare complicato, ma la squadra ha mantenuto la calma e ha continuato a spingere», ha spiegato Ginobili.

Nel secondo tempo, il tecnico ha deciso di cambiare modulo, passando a un 4-2-4 per rendere la squadra più offensiva. «Abbiamo messo tanti palloni in aria nel primo tempo e abbiamo visto che la loro difesa era molto compatta. Abbiamo quindi deciso di inserire un giocatore in più in attacco per aumentare le opzioni di gioco e creare più spazi. I cambi sono stati positivi, siamo riusciti a sbloccare la partita e poi a gestirla nel migliore dei modi», ha aggiunto Ginobili.

Parlando di alcuni dei giocatori che hanno avuto un impatto nella partita, il viceallenatore ha lodato Francesco Urso, che è subentrato dalla panchina e ha offerto un contributo determinante. «Francesco ha fatto un ottimo lavoro. È difficile per chi parte dalla panchina essere subito pronto, ma lui ha dimostrato di essere un professionista serio, pronto a dare il massimo quando chiamato in causa», ha dichiarato Ginobili, sottolineando che la forza della Reggina sta proprio nella qualità e nella disponibilità di tutti i giocatori, pronti a fare la differenza quando necessario.

Ginobili ha concluso l’intervista esprimendo fiducia nel percorso della squadra e nella capacità di affrontare la fase finale del campionato con determinazione. «Ci aspettano sette finali. Non c’è rischio di demoralizzarsi, dobbiamo restare concentrati e puntare a vincere ogni partita. La nostra forza è nel gruppo e nella nostra capacità di lottare fino alla fine», ha concluso il viceallenatore della Reggina. Con il supporto di un gruppo unito e la consapevolezza dei propri mezzi, la Reggina guarda con ottimismo al finale di stagione.