L’ex azzurro guarda alla nuova stagione senza nascondersi: «Proveremo a vincere il campionato». Al centro anche il tema delle strutture e dello sviluppo del movimento rugbistico cittadino
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Rugby Reggio Calabria, Imbalzano: «Vogliamo vincere. Ora serve un cambio di passo per il San Cristoforo».
Bocce ferme in casa Rugby Reggio Calabria, ma solo per quel che riguarda il campionato. La società amaranto è già al lavoro in vista della prossima stagione, con l’obiettivo di programmare al meglio il futuro.
Tra i volti storici del rugby reggino c’è senza dubbio Lorenzo Imbalzano: uno Scudetto, diverse convocazioni in Nazionale, tante presenze tra Serie A e Serie B e una carriera vissuta con maglie importanti. Dalla scorsa stagione è tornato al servizio della «sua» Reggio Calabria.
«Sì, mi reputo fortunato. Lo sport mi ha dato tanto, tra vittorie ed esperienze che porto ancora oggi con me. A Reggio Calabria il momento più alto con la Rugby Reggio è stato quando siamo arrivati a due punti dalla Serie A. Un traguardo importante, ma anche un grande rammarico per come poi sono andate le cose. In quegli anni chi veniva a giocare a Reggio sapeva di affrontare una squadra forte. Oggi molte di quelle squadre giocano in Serie A».
Parliamo dello scorso campionato: sei rientrato a stagione in corso, cosa hai trovato e come si è conclusa l’annata?
«Avevo deciso di smettere, poi qualche compagno mi ha convinto che non fosse ancora il momento. A febbraio mi sono messo a disposizione degli allenatori Poma e Tropodi. Ho trovato una squadra giovane, ma con tanti ragazzi di prospettiva su cui si può costruire il futuro del rugby a Reggio. Alla fine abbiamo centrato i play-off da outsider e siamo usciti in semifinale contro Palermo, vincitrice della regular season, solo per differenza punti. Un’eliminazione che lascia rimpianti».
Cosa ci dobbiamo aspettare per la prossima stagione e qual è la situazione del campo?
«Senza nasconderci, dopo la semifinale dello scorso anno proveremo a vincere il campionato. Ci stiamo strutturando per questo e il rugby vuole fare la sua parte in una città che punta a rilanciare il proprio sport».
«Sullo stadio San Cristoforo va fatto un plauso al presidente Aldo Rositano e alla dirigenza del CAS per i sacrifici fatti in questi anni. Resta però una situazione complicata: siamo tra i pochi impianti del Sud ancora in terra, senza spazi adeguati per palestra e club house. Questo penalizza il lavoro della squadra e la crescita del movimento, nonostante il grande impegno sociale che portiamo avanti con tanti ragazzi delle comunità presenti in città».
«In questo senso guardiamo con fiducia alla nuova amministrazione comunale guidata dal Sindaco Cannizzaro affinché possa attenzionare con la giusta priorità la situazione del campo e le esigenze del rugby reggino, fondamentali per sostenere la crescita del movimento e il lavoro quotidiano della squadra».
Adesso season-off. Meritato riposo in attesa del raduno di agosto?
«Non proprio – ride –. Sto ancora lavorando per recuperare qualche fastidio fisico e rimettermi in pari dal punto di vista della condizione. Ne approfitto per ringraziare Gianni e Ivana della No Limits, due professionisti seri ed altamente qualificati, che mi stanno seguendo in questo percorso».
Il Rugby Reggio Calabria guarda avanti con ambizione e con la volontà di tornare protagonista. In questo percorso, il club confida nel sostegno del Sindaco Francesco Cannizzaro e dell’intera amministrazione comunale, chiamati ad accompagnare con decisione un cambio di passo soprattutto sul fronte delle strutture e dell’impiantistica. Un intervento ritenuto strategico per sostenere la crescita di una realtà che continua a rappresentare per la città un presidio educativo, sociale e sportivo di grande valore.

