L'AC Siderno 1911 rompe il silenzio dopo il pareggio per 2-2 nel derby contro il Locri, valido per l'ottava giornata del campionato di Promozione B. La società biancazzurra affida a un comunicato ufficiale tutta la propria amarezza per quanto accaduto durante la gara, concentrando l'attenzione sul gol del momentaneo 2-1 del Locri, arrivato al 55' dopo un fischio che ha indotto i calciatori del Siderno a fermarsi. Una presa di posizione netta, nella quale il club parla di «evidente approssimazione della terna arbitrale» e contesta la convalida della rete di Bruzzese. Secondo la ricostruzione della società, in quel momento il Siderno conduceva meritatamente per 2-0 e aveva il pieno controllo dell'incontro. Poi, sugli sviluppi di un calcio d'angolo per gli amaranto, un fischio proveniente dall'esterno avrebbe bloccato l'intera difesa biancazzurra. L'azione è invece proseguita, con il calciatore del Locri che ha rimesso il pallone in gioco e Bruzzese che ha trovato la rete di testa.

«Secondo il Regolamento, quel gol andava annullato», sostiene il Siderno, che punta il dito sulla gestione dell'episodio e sulla mancata applicazione della Regola 5 del gioco del calcio, relativa alle interferenze esterne. La società ritiene che, in presenza di un fischio estraneo alla gara che interferisce con il gioco, il direttore di gara avrebbe dovuto interrompere l'azione e riprendere con una propria rimessa. Il club si rivolge quindi direttamente agli organismi calcistici regionali: «Ci rimettiamo alla sensibilità dell'AIA regionale e della FIGC Calabria, affinché si tutelino società come la nostra che compiono enormi sacrifici per partecipare al campionato di Promozione». Nel comunicato, però, la dirigenza allarga il discorso anche a un precedente episodio, quello della trasferta di Africo. In quell'occasione, secondo la versione del Siderno, la squadra avrebbe subito un altro torto arbitrale, con un gol ritenuto inesistente e un'espulsione contestata, entrambi scaturiti da una segnalazione di un assistente arbitrale della sezione di Locri.

«Non vogliamo fare le vittime, ma la misura è colma!», scrive la società, che conclude con un messaggio rivolto alla propria tifoseria e al mondo del calcio calabrese: «Una società con un pubblico come il nostro, che porta gioia e presenza negli stadi di tutta la Calabria, merita rispetto!».