Adesso è ufficiale. La trattativa tra la Reggina e Matt Rizzetta si è conclusa. Le parole di Matt Rizzetta hanno il sapore amaro di una trattativa che, almeno nella mente dell'imprenditore italoamericano, era ormai arrivata al traguardo. Un progetto presentato pubblicamente, garanzie economiche dichiarate, disponibilità ad andare oltre le richieste formulate dalla proprietà e persino una scadenza fissata per ottenere una risposta. Eppure, da quanto raccontato dallo stesso Rizzetta, quella risposta non è mai arrivata.

Al di là delle versioni che potranno emergere nei prossimi giorni, c'è un elemento che continua a pesare come un macigno sull'ambiente amaranto: il silenzio.

Un silenzio che i tifosi della Reggina conoscono bene. Dall'inizio della stagione, infatti, Ballarino ha scelto quasi sempre la strada della riservatezza assoluta, limitando al minimo indispensabile comunicazioni e spiegazioni pubbliche. Una strategia che può anche essere comprensibile in alcune fasi delicate della gestione societaria, ma che oggi rischia di trasformarsi in un problema serio nel rapporto con una piazza che chiede chiarezza.

Le dichiarazioni di Rizzetta sono forti. Raccontano di una trattativa che sembrava chiusa, di professionisti coinvolti, di documenti attesi e mai arrivati. Raccontano soprattutto di una controparte che, almeno secondo la ricostruzione dell'imprenditore americano, non avrebbe fornito alcun riscontro definitivo.

Se questa versione non corrisponde alla realtà, è interesse dello stesso Ballarino chiarire pubblicamente cosa sia accaduto. Da settimane si parla con insistenza di una trattativa avanzata con Lotito che, secondo quanto riportato anche questa mattina dal Corriere dello Sport, sarebbe già chiusa e si aspetterebbe soltanto la definizione della data per il closing. Ad oggi, però, dalla proprietà non è arrivata alcuna conferma ufficiale.

Ed è proprio questo il punto. Non si può pretendere che ogni dettaglio di una trattativa venga reso pubblico in tempo reale, ma non è più accettabile che una piazza come Reggio Calabria continui a vivere esclusivamente di voci, indiscrezioni e ricostruzioni.

I tifosi hanno diritto di sapere quale direzione stia prendendo il club. Hanno diritto di capire se la cessione è ancora un obiettivo concreto e soprattutto se esistono realmente altri tavoli aperti.

Il silenzio non può continuare a essere l'unica linea comunicativa della società. Oggi più che mai serve trasparenza. Serve una presa di posizione chiara. Serve che Ballarino esca allo scoperto e racconti alla città quale futuro sta costruendo per il club.


Se il patron ritiene di avere ancora un progetto credibile per il futuro della Reggina, lo presenti alla città. In caso contrario, prenda atto della contestazione che lo accompagna ormai da mesi e valuti seriamente l'opportunità di farsi da parte.

La Reggina non può restare ostaggio dell'incertezza. La città aspetta risposte. I tifosi aspettano risposte. E il tempo delle attese è finito.