Il giovane pivot firma il primo gol tra i grandi contro il Melilli: «Il lavoro batte il talento»
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C’è un momento, nello sport, in cui il talento incontra il coraggio. E quel momento, per Domenico Turiano, è arrivato a soli 16 anni. Il giovane pivot della Cadi Antincendi Futura, classe 2010, ha firmato il suo primo gol in A2 Elite nel match contro il Melilli, trasformando una giornata di campionato in un ricordo destinato a restare.
Una rete che vale più di un semplice tabellino. È il segno di un percorso, di una crescita costruita giorno dopo giorno, tra allenamenti, sacrifici e attenzione ai dettagli.
A fine gara, l’emozione è ancora tutta negli occhi e nelle parole del giovane calcettista: «Un’emozione indescrivibile. Segnare a 16 anni in A2 Elite per me è qualcosa di formidabile. Non ho parole».
Il gol nasce da un’azione rapida, quasi naturale, ma dietro c’è un intreccio di lavoro e relazioni. A raccontarlo è lo stesso Turiano: «Me l’ha passata il mio mister delle selezioni Under, Peppe Scopelliti. Ne sono fiero».
Non è solo un’esultanza, però. È anche una dichiarazione di metodo. Perché Turiano, con una lucidità rara per la sua età, mette subito al centro il valore del lavoro. «Penso che soprattutto a questa età il lavoro batte il talento, l’ossessione batte il talento. Non sono frasi fatte, lo vivo ogni giorno. Mi alleno sempre, curo l’alimentazione, faccio palestra. E i risultati arrivano».
Parole che raccontano un ragazzo già consapevole, dentro un contesto che punta a costruire non solo atleti, ma percorsi solidi.
Non manca il rispetto per l’avversario. Il Melilli, nonostante la classifica, ha tenuto testa fino all’ultimo: «Onore a loro. Hanno giocato una partita tosta, non hanno mai mollato e ci hanno dato filo da torcere fino alla fine».
Ma lo sguardo è già rivolto avanti. Senza fretta, ma senza paura. «Dobbiamo andare step by step. Ci aspetta una gara dura contro la Gallinese nell’Under 17, poi i play-off dell’Under 19. Ci aspettano tante battaglie, ma il gruppo è unito e io ci credo».
Il primo gol è arrivato. Il resto, per Domenico Turiano, è ancora tutto da scrivere.

