Alla vigilia di un match che pesa, il tecnico scuote l’ambiente: «L’estetica può aspettare, voglio una squadra che lotta col coltello tra i denti». Con diverse assenze e avversari in piena corsa, il mister amaranto chiede maturità, attenzione e fame di vittoria
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Domenica alle 14:30 al Granillo gli amaranto scenderanno in campo contro il Gela, squadra che si presenta in riva allo Stretto con un bottino di nove punti raccolti nelle ultime cinque giornate.
In casa Reggina l’attesa è significativa. L’ambiente chiede conferme a una squadra che, pur non avendo ancora espresso il massimo sul piano del gioco, ha mostrato progressi in termini di solidità e compattezza. La partita contro il Gela diventa così un vero e proprio banco di prova per misurare personalità, continuità e capacità di gestione nei momenti cruciali del match.
In conferenza stampa, mister Torrisi non ha nascosto l’importanza del momento, togliendosi allo stesso tempo qualche “sassolino dalla scarpa”.
«A qualcuno piace strumentalizzare quello che viene detto, magari ci trova persino uno scopo di vita, ma a me importa poco — ha dichiarato —. Ho semplicemente detto che a Enna non si poteva pensare all’estetica o alla costruzione dal basso. Era necessario un approccio più conservativo, anche per via del terreno. Se negli ultimi venticinque metri non siamo stati brillanti è vero, lo abbiamo analizzato, ma le occasioni ci sono state. Preferisco una squadra meno bella ma più concreta. L’estetica conta poco: ciò che conta è sapere quando accelerare, attaccare meglio gli spazi ed essere feroci quando si calcia in porta. Se qualcuno si aspetta lo spettacolo…».
Torrisi ha poi analizzato l’avversario, sottolineandone il reale valore.
«Il Gela è stato costruito inizialmente senza dichiarare apertamente l’obiettivo, ma non è un caso che sia lì dove si trova. Arrivano da due vittorie importanti e ci capita spesso di affrontare squadre in grande forma. Noi, nelle difficoltà, dobbiamo metterci qualcosa in più sul piano del temperamento e dell’attenzione. Non sono mai arrivate due vittorie consecutive ed è un dato che pesa, ma non dobbiamo pensare solo al risultato: dobbiamo ripetere l’atteggiamento mostrato a Enna. Loro verticalizzano molto e attaccano la linea: dovremo correre, correre, correre. Il focus non deve essere sulla vittoria, ma sulla prestazione che conduce alla vittoria».
La Reggina dovrà fare i conti con le squalifiche di Laaribi e Girasole e con l’infortunio di Pellicanò. Torrisi ha però rassicurato sulla disponibilità di soluzioni alternative:
«Abbiamo già studiato diverse opzioni sia per l’inizio sia a gara in corso. Il recupero di Ragusa è stato fondamentale e credo si sia visto anche domenica».
Il tecnico in conferenza ha voluto dedicare un passaggio importante ai tifosi e alla spinta del Granillo: «Quella di domenica scorsa è stata la vittoria degli ultras, sono stati determinanti nel trascinare la squadra. Società e tifosi hanno un unico obiettivo: vincere, in qualunque modo. La Curva vuole vedere una squadra che lotta, che combatte col coltello tra i denti, ed è anche il mio modo di intendere il calcio. Poi ci sono altri rami, giornalisti e opinionisti, che hanno idee e metri di giudizio diversi. Ma noi dobbiamo pensare solo a raggiungere l’obiettivo. Alla fine tireremo le somme: se avremo fallito, lo diremo senza alibi, ma non dopo cinque giornate».

