A Gioia Tauro, la Lirosi Autoservizi, sequestrata e in amministrazione giudiziaria, traccia un bilancio positivo e si interroga sul futuro in occasione dell'incontro promosso in partnership con il Network LaC.

Il network LaC ha raccontato l’iniziativa voluta dall’amministrazione giudiziaria che gestisce da oltre tre anni la Lirosi Autoservizi. Un momento di confronto sul valore dell’esperienza e sull’incertezza dell’avvenire, in assenza di linee di indirizzo chiare del settore del Trasporto Pubblico Locale dettate dalla Regione. Donato a lavoratori e lavoratrici il volume “L’amore non basta” di don Luigi Ciotti.

Rivedi la puntata di LaC Eventi “Lirosi Autoservizi a Gioia Tauro: Lavoro e Legalità”

«Lo Stato quando c'è davvero, non è un nemico ma può diventare custode di futuro. L’amministrazione giudiziaria spesso percepita solo come un intervento punitivo, in questa esperienza, si è rivelata invece per ciò che dovrebbe sempre essere, ossia uno strumento di giustizia che rigenera e che restituisce valore, fiducia e speranza». Don Pino De Masi, referente Libera Piana, intervenuto anche a nome di don Luigi Ciotti all’incontro promosso, presso la sede aziendale a Gioia Tauro, dall’amministrazione giudiziaria che da oltre tre anni gestisce la Lirosi Autoservizi, ha sottolineato così l’importanza della presenza dello Stato in un territorio complesso e difficile come la Piana.

In occasione delle festività che ormai volgono al termine, l’Amministrazione giudiziaria affidata a Sabrina Condemi, anche amministratrice unica di Lirosi Autoservizi, ha inteso promuovere un incontro, aperto alla cittadinanza, in cui condividere con i dipendenti e con la Procura, gli esiti del percorso di risanamento affidatole dal tribunale di Palmi. Risultati, lavoro, buone prassi e futuro al centro dell’incontro, promosso in partnership con Diemmecom Società editoriale, in occasione del quale annunciare ai dipendenti l’omaggio aziendale di quest’anno, ossia il volume “L’Amore non basta” di don Luigi Ciotti. Due brani sono stati letti durante l’incontro dai dipendenti Francesco Ferraro e Andrea Pizzata.

Utili in bilancio e stipendi puntuali ai quasi 100 dipendenti


«Con determinazione e impegno, con l’essenziale contributo quotidiano dei lavoratori, abbiamo risanato questa azienda, che eroga in questo territorio un servizio di trasporto pubblico locale essenziale, che oggi ha un utile di oltre un milione di euro annuo e paga regolarmente gli stipendi a quasi 100 dipendenti. Risultati davvero sorprendenti - ha riferito l’amministratrice giudiziaria e amministratrice unica Sabrina Condemi - considerata la situazione fortemente compromessa segnata da una gestione aziendale gravemente disfunzionale protrattasi per oltre un decennio. In questo quadro, è doveroso sottolineare il ruolo centrale dell’Autorità giudiziaria e della Procura, il cui intervento ha consentito non soltanto il risanamento contabile dell’impresa, ma il ripristino di condizioni imprescindibili di legalità sostanziale. Senza legalità, nessuna attività economica può dirsi legittima né sostenibile.

Accanto ai risultati conseguiti, si apre ora una fase che rappresenta una sfida rilevante e comune. La continuità aziendale - ha sottolineato ancora l’amministratrice giudiziaria e amministratrice unica Sabrina Condemi - si confronta con uno scenario ancora in via di definizione, legato alla scadenza del contratto di servizio del trasporto pubblico locale, fissata al 31 dicembre 2026, una scadenza che coinvolge l’intero sistema e che richiede indirizzi chiari da parte della Regione per consentire una programmazione responsabile».

Il futuro e l’attesa delle linee di indirizzo della Regione 


Un momento di resoconto positivo in cui guadare al futuro invece segnato, al momento, ancora da incertezza.

«È palese – ha evidenziato Marcello Minenna, assessore bilancio e patrimonio, programmazione fondi nazionali e comunitari della Regione Calabria collegato da remoto - che in questi anni la Lirosi abbia compiuto dei passi in avanti importanti in termini di riordino di conti e di ripristino di legalità, trasparenza e correttezza, creando un sistema di fiducia con i dipendenti che deve trovare nelle Istituzioni una importante convergenza. Dal canto suo la Regione sta cercando di riassettare il settore del trasporto pubblico locale. Onestamente siamo un po' in ritardo perché ci sono state tante urgenze da gestire, e altre sono dietro l’angolo, ed è stato necessario anche un certo riordino contabile che come Regione abbiamo conseguito quest’anno con l’avanzo di Amministrazione.

La Regione Calabria è attenta e certamente il 2026 sarà un anno in cui il Trasporto pubblico locale sarà al centro di un coordinamento strategico che darà risposte e stabilità, individuando la strada migliore per salvaguardare i servizi. Si tratta di percorsi che devono misurarsi con la legislazione nazionale, spesso con interferenze comunitarie abbastanza rilevanti, ma che certamente terranno conto dell’esperienza positiva della Lirosi. Conoscendo la competenza e il pragmatismo della dottoressa Condemi, mi sento di rassicurare i lavoratori che la guida è buona e che le prospettive, certamente, seguiranno», ha affermato ancora l’assessore regionale al Bilancio, Marcello Minenna, collegato da remoto.

Istituzioni unite per garantire continuità e prospettive



Attenzione che certamente non dovrà farsi attendere oltre, vista l’importanza di una programmazione che dia continuità all’azione dell’Amministrazione giudiziaria che in un territorio come la Piana di Gioia Tauro sta garantendo occupazione, trasporto pubblico locale e legalità.

«Il nostro impegno a supporto non mancherà come non è mancato fino adesso. Riponiamo in questa amministrazione giudiziaria la massima fiducia - ha sottolineato il procuratore aggiunto di Palmi, Santo Melidona - e incoraggiamo voi lavoratori a fare lo stesso. La dottoressa Condemi ha grandi qualità professionali ma la sua è anche una partecipazione umana ed emotiva molto intensa alla vicenda. Collaborare con l’amministrazione giudiziaria è l'unico modo per tenere in piedi oggi questa realtà importante che non si deve disperdere. Noi ci siamo e dalle ultime relazioni ho visto che ci sono tutte le condizioni per un prosieguo al qualche adesso anche altre Istituzioni devono concorrere. Auspico che lo faranno e spero che potremo ritrovarci qui tra un anno a parlare di nuovi scenari a quel punto consolidati e non soltanto intravisti come possibili».

La Legalità unica garante del Lavoro

Un patrimonio di lavoro e di valori che non deve essere disperso, anche perché frutto di un percorso complesso e certamente non facile.

«Un’azione importante su questo territorio – ha evidenziato Natina Pratticò, presidente del tribunale di Palmi - è stata quella svolta dall’amministratrice Sabrina Condemi. Dobbiamo riconoscere che oggi il ruolo dell’amministratore giudiziario è cambiato.

Se prima erano semplici custodi chiamati ad accompagnare l’azienda sequestrata, sempre piena di problemi a prescindere se le illegalità avessero o meno una matrice mafiosa, oggi questa figura è più dinamica, chiamata ad assumere decisioni difficili e coraggiose e a buttare cuore oltre l’ostacolo. Certamente non è un imprenditore ma deve essere un professionista autorevole, capace di compiere scelte importanti, di avere una visione prospettica circa il futuro dell’azienda sequestrata, e di intervenire per sanare situazioni di illegalità.

Una illegalità che spesso i lavoratori percepiscono come garanzia di un lavoro che, interferendo lo Stato, temono di non avere più. Invece è solo con la legalità che il lavoro è tutelato realmente e credo che questa esperienza qui alla Lirosi lo stia dimostrando».

Accanto all’amministratrice giudiziaria, Sabrina Condemi, a raccontare il percorso virtuoso avviato, il responsabile dell’area legale e il responsabile dell’area finanziaria dell’azienda, rispettivamente Giuseppe Mazzotta e Giuseppe Tamiro.

Etica, supplemento di speranza

«Tra i punti di forza di questa esperienza – ha sottolineato l’avvocato Giuseppe Mazzotta - vi è certamente una comune interpretazione del senso delle Istituzioni, tenendo conto che ci sono esperienze, come l’amministrazione giudiziaria, così complesse e difficili, che vanno accompagnate con una passione diversa.

Manca oggi la dottoressa Giovinazzo, adesso in maternità, e anche lei preziosissima in questo percorso, come tutti gli altri presenti.

Abbiamo sperimentato insieme l’ascolto che va oltre la formalità e un forte senso etico.

Capita che il senso etico possa pregiudicare la sostanza. Ma non sempre questo si verifica. Questa esperienza, oltre ad avere dimostrato che la legalità conviene, costituisce un esempio di come l’Etica possa rivelarsi, anche, un supplemento di speranza. Pur imponendo un supplemento di rigore e di regole, l’Etica a volte, come in questa esperienza, può rivelarsi capace di ridimensionare certi formalismi molto rigidi».

Reddito certo e sicurezza per le famiglie

«Ogni giorno sperimentiamo un lavoro regolare tutelato e continuativo. Un dato - ha sottolineato il responsabile dell’area finanziaria dell’azienda, Giuseppe Tamiro - tutt’altro che scontato visto che parliamo di un impatto occupazionale concreto e rilevante che coinvolge persone, famiglie, giovani e meno giovani che possono contare sul reddito certo, su diritti riconosciuti e sulla prospettiva di lavorativa. Tutto questo in un territorio difficile come la Piana di Gioia Tauro. Da qui un ringraziamento che unisco agli auguri per l’anno nuovo».