Il direttore artistico della società: «Continueremo ad operare nel rispetto delle regole, delle istituzioni e del lavoro altrui»
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In merito alla nota diffusa dalla Città Metropolitana e sottoscritta da Antonino Castorina, Demetrio Mannino direttore artistico e commerciale Publidema Eventi Musicali ritiene doveroso precisare alcuni aspetti
«La proposta avanzata da Publidema non riguardava la richiesta di contributi pubblici, bensì la fornitura di servizi (Castorina dovrebbe sapere che Città Metropolitana non elargisce contributi, ma acquista servizi) – si legge in una nota - peraltro a seguito di una esplicita interlocuzione avviata dalla stessa Metrocity. Tale proposta era riferita agli eventi programmati per l’anno 2026 già inseriti negli elenchi approvati da Città Metro e non per l’anno 2025; risulta quindi difficile comprendere le ragioni per cui nella nota venga richiamata un’annualità diversa, così come appare improprio attribuire a soggetti terzi responsabilità che non appartengono loro».
«Giova altresì ricordare che gli impiegati, i funzionari e i dirigenti dell’Ente svolgono il proprio lavoro attenendosi agli indirizzi politico-amministrativi ricevuti e meritano rispetto per la professionalità e la diligenza con cui operano quotidianamente al servizio delle istituzioni. Quanto poi alle interlocuzioni richiamate nella nota, è opportuno precisare che le stesse si sono svolte in più occasioni presso l’ufficio del Capo di Gabinetto e presso quello del Sindaco f.f. Carmelo Versace, sempre alla presenza dell’Assessore Giovanni Latella, il quale si è personalmente adoperato per individuare una soluzione alla vicenda. In tali incontri furono prospettate diverse ipotesi operative e, per una di esse, venne espresso un orientamento favorevole sia da parte di Castorina che del sindaco f.f. Carmelo Versace, anche alla luce della variazione di bilancio sottoscritta dall’Ente».
«Publidema, del resto, non ha mai avanzato pretese fondate su presunti privilegi o diritti acquisiti, né tantomeno rivendicato alcuna forma di superiorità morale o culturale. I fatti parlano con chiarezza: il recente cartellone di eventi si è concluso con il solo riconoscimento di patrocini gratuiti, senza alcuna richiesta di contributi economici. Per questo motivo appare quanto meno discutibile assimilare iniziative culturali articolate e consolidate a semplici eventi promozionali che, secondo quanto emerge dagli atti amministrativi, hanno beneficiato di ingenti risorse pubbliche mediante affidamenti diretti a firma di colui che lamentò, durante uno degli incontri, di avere ricevuto “in eredità” i bilanci a zero. Circostanza che lascia inevitabilmente ogni valutazione all’opinione pubblica».
«Publidema continuerà ad operare nel rispetto delle regole, delle istituzioni e del lavoro altrui, principi che ne hanno sempre contraddistinto l’attività. Ogni ulteriore valutazione in ordine ai danni subiti sarà rimessa alle sedi competenti e ai legali incaricati, con la serenità di chi ritiene di avere sempre agito con correttezza, trasparenza e senso di responsabilità» conclude Mannino.

