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Reggio, rifiuti al Rione Marconi: la pensilina fantasma ancora discarica abusiva – FOTO e VIDEO

Un destino ineluttabile di degrado segna la zona di edilizia popolare nel cuore della zona sud della città dello Stretto. Nuovi depositi illegali anche dopo le pulizie straordinarie

Reggio, rifiuti al Rione Marconi: la pensilina fantasma ancora discarica abusiva – FOTO e VIDEO

È ancora emergenza spazzatura nel rione Marconi di Reggio Calabria. A nulla valgono le raccolte straordinarie del Comune e l’impegno dei residenti regolari nella raccolta differenziata. L’inciviltà di chi si ostina a occupare anche gli spazi ripuliti del quartiere con rifiuti di ogni genere, in un clima di evidente impunità, continua a manifestarsi.

Tre, in particolare, sono le zone critiche dove imperversa il deposito illegale di rifiuti. Si tratta dei due punti in cui il comune aveva optato per il posizionamento dei cassonetti stradali. A causa del reiterato abbandono di rifiuti, quei cassonetti sono stati rimossi. Erano diventati solo ricettacolo di nuove discariche abusive ed erano stati anche più volte incendiati.

Rischio ambientale e igienico-sanitario

Così anche se la raccolta differenziata registra una certa costanza, resta il rischio ambientale e igienico-sanitario di nuovi cumuli di spazzatura per strada. Un’emergenza che neppure le raccolte straordinarie, eseguite periodicamente, riescono ad arginare.

Il fenomeno della transumanza, qui come nell’altra zona critica di Arghillà, continua a consumarsi sotto gli occhi dei residenti. Da tempo ormai segnalano continui via via di furgoni e macchine che entrano nel quartiere solo per scaricare ogni genere di rifiuto. Da tempo invocano controlli.

La transumanza e la recidiva

Il rione Marconi sembra condannato a un destino ineluttabile di quartiere costellato di discariche a cielo aperto. La stessa zona della vecchia pensilina della fermata dell’autobus ormai fantasma è emblematica di questa degradante condizione. Anche dopo essere stata ripulita, l’area sempre torna a essere presa d’assalto da incivili che depositano mobili e rifiuti ingombranti. Adesso c’è addirittura un furgone dismesso e lì abbandonato. Qualche altra carcassa di auto sosta da tempo anche in altra zona più nascosta del quartiere. Nessun ritegno, insomma. E anche nessun controllo.

E intanto, la legittima aspirazione di vivere in un quartiere dal decoro ritrovato, che la cittadinanza manifesta a tempo, può ancora attendere.

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