Danni al territorio, famiglie e attività economiche messe alla prova, ma anche un appello all’unità e alla responsabilità condivisa. Dal movimento Futuro Comune Condofuri 2040 arriva una presa di posizione netta: serve presenza reale, collaborazione e una visione che vada oltre l’emergenza.
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L’uragano Harry ha colpito anche Condofuri, lasciando segni profondi sul territorio e riportando la comunità davanti a una prova difficile. I danni registrati in queste ore – alle abitazioni, alle attività economiche, alle infrastrutture e ai litorali – sono definiti «reali e tangibili» e richiedono risposte immediate, concrete, non rinviabili.
È un momento segnato da smarrimento e preoccupazione, come riconosce il movimento Futuro Comune Condofuri 2040, che in una nota stampa esprime anzitutto vicinanza alle famiglie e alle persone colpite. Una vicinanza che parte dal riconoscimento della fatica e della paura, senza minimizzare l’impatto di quanto accaduto.
Ma accanto alla consapevolezza della gravità della situazione, il messaggio guarda anche alla capacità di reagire. Condofuri, si legge nella nota, è una comunità che ha già affrontato altre prove e che non intende farsi definire da questa emergenza. L’idea che attraversa il documento è quella di una resilienza costruita nel tempo, fatta di lavoro e sacrificio, che oggi viene chiamata ancora una volta in causa.
Il passaggio centrale riguarda il ruolo delle istituzioni e delle forze politiche. In una fase così delicata, l’appello è a una presenza «reale, concreta e continua» sul territorio. Non è il tempo delle bandiere né delle divisioni, ma della responsabilità condivisa. Da qui la richiesta, rivolta a tutte le forze politiche senza distinzione, di offrire un contributo attivo, evitando di concentrare ogni responsabilità sui commissari. Il loro ruolo viene riconosciuto come importante, ma non sufficiente a reggere da solo una crisi che coinvolge l’intera comunità.
Come Futuro Comune Condofuri 2040, il movimento ribadisce la propria disponibilità a essere in campo nei prossimi giorni per collaborare, ascoltare, proporre soluzioni e lavorare insieme a chiunque abbia a cuore il futuro del paese. Una posizione che esclude esplicitamente l’uso dell’emergenza come terreno di polemica politica, rivendicando invece uno spirito costruttivo.
La sicurezza delle persone, la tutela del territorio e il sostegno a chi ha subito danni vengono indicati come priorità assolute. Accanto agli interventi immediati, però, emerge anche la necessità di una programmazione che guardi oltre l’emergenza, nella consapevolezza che eventi di questa portata non possono più essere considerati eccezioni.
Il messaggio si chiude con un’esortazione chiara: Condofuri ha bisogno di sentirsi accompagnata, non lasciata sola. In un momento in cui il territorio misura tutta la sua fragilità, la risposta invocata è quella dell’unità e del senso di comunità come condizioni indispensabili per ripartire.

