Il Circolo Legambiente "Città Dello Stretto" di Reggio Calabria esprime vivo apprezzamento per l’operazione condotta dalla Polizia Locale che, a seguito di un’accurata indagine, ha portato all’individuazione e al conseguente sequestro di un terreno adibito a discarica abusiva in località Pietrastorta.

La quantità e la tipologia dei rifiuti rinvenuti – inclusi materiali speciali e pericolosi stoccati in superficie o illecitamente interrati – confermano l'allarmante diffusione sul territorio di fenomeni di illegalità legati alla gestione dei rifiuti, i quali si estendono dalle aree periferiche sino ai margini del centro urbano. Si tratta di reati che recano un grave danno all’ambiente, alla salute pubblica e al decoro cittadino, perpetrati da soggetti spregiudicati spesso contigui ai circuiti dell’economia illegale. Contro tali dinamiche, l’azione di denuncia e di contrasto necessita di essere ulteriormente rafforzata.

Alla luce di queste criticità, Legambiente accoglie con particolare favore l'intervento portato a compimento dal Nucleo Investigativo Centrale della Polizia Locale di Reggio Calabria, sotto la guida del Comandante Salvatore Zucco. Si tratta di un'operazione che non rappresenta un episodio isolato, bensì testimonia un'elevata competenza e un'attenzione costante verso una problematica strutturale, per il cui definitivo superamento si auspica il potenziamento degli strumenti e delle risorse a disposizione delle Forze dell'Ordine.

A ulteriore conferma di tale impegno, il Circolo richiama il processo attualmente in corso di dibattimento, scaturito dalla vasta inchiesta "Crazy Iron" del marzo 2024 sul traffico illecito di rifiuti. Tale indagine ha visto la Polizia Locale reggina operare in prima linea al fianco della Direzione Distrettuale Antimafia (DDA), arrivando a censire, in un solo mese di monitoraggio, il conferimento illecito di circa 170 tonnellate di rifiuti. Sulle ipotesi di reato – che coinvolgono dieci indagati e hanno condotto al sequestro di aziende e veicoli, oltre all'emanazione di diverse misure cautelari – è ora attesa la pronuncia dell'Autorità Giudiziaria.

Risulta doveroso, in conclusione, riconoscere il valore di un metodo di lavoro consolidato. Grazie alla sistematica collaborazione tra la Polizia Locale, le Forze dell'Ordine e la DDA, nel corso dell'ultimo triennio sono state portate a termine numerose operazioni volte a reprimere lo sversamento illecito di rifiuti e il fenomeno dei roghi tossici, con particolare riferimento alle aree più critiche della periferia sud (Mortara, San Gregorio, Ciccarello e la zona dell'Aeroporto). Da questa intensa attività di contrasto sono scaturite la bonifica e la messa in sicurezza di zone da molti considerate irrecuperabili, tra cui l'area di Ciccarello, l’ex Polveriera e Mortara.

Legambiente auspica, infine, che tali interventi a tutela della legalità, uniti a solide politiche di buon governo e a una rinnovata coscienza civica da parte della cittadinanza, possano presto estendersi a tutte le altre zone della città.