sabato,Novembre 28 2020

Reggio, rifiuti ammassati davanti ad una scuola. I lordazzi stavolta hanno esagerato

Preso di mira l'istituto comprensivo "Telesio" di Modena. Cancello occupato da resti di cibo, carta e plastica. Ma ci sono indizi per identificare gli autori

Reggio, rifiuti ammassati davanti ad una scuola. I lordazzi stavolta hanno esagerato

È una scena scandalosa quella che ci si è presentata davanti agli occhi questa sera, sulla via Modena San Sperato. Davanti al cancello dell’istituto comprensivo “Telesio” che raggruppa materna, elementari e medie, dei lordazzi inqualificabili hanno abbandonato decine di sacchetti dell’immondizia lì dove domattina i bambini dovranno andare regolarmente a scuola.

Di tutto davanti ai cancelli

Rifiuti di tipo organico, carta, plastica, sacchi neri dell’indifferenziata. C’è di tutto davanti al cancello dell’istituto. Testimoni che abbiamo incrociato nel nostro breve viaggio, ci hanno riferito che a gettare i rifiuti sono state delle persone che hanno raggiunto la scuola a piedi, dunque, probabilmente dei residenti della zona che hanno deciso di sporcare uno dei luoghi sacri per le comunità che vogliano definirsi civili: la scuola.

La realtà racconta che domattina forse proprio i loro nipoti, cugini e parenti prossimi saranno costretti a destreggiarsi fra resti di cibo, carte sporche e chissà cos’altro. Il tutto per la solita moda di non effettuare la differenziata così come sarebbe auspicabile.

Tutti conosciamo le difficoltà che la raccolta “porta a porta” sta dando a tantissimi reggini e in particolar modo anche nella zona di San Sperato. Ma nessun disservizio, neppure il più grave, può giustificare un simile gesto che va a colpire una delle comunità più sensibili: i bambini.

Maisano: «Mancanza di senso civico»

Raggiunta telefonicamente, la dirigenza scolastica, Marisa Maisano, appresa la notizia, non ha tardato a far sentire tutto il suo disappunto: «La delusione più grande – ha spiegato la dirigente – è questo esempio di mancanza di senso civico e degrado insegnato ai figli ed ai nipoti. La lezione più triste che potevano apprendere. Ci preoccupiamo di insegnare ai ragazzi le regole del vivere civile e poi ci ritroviamo questi gesti. Non so se si tratti di una forma di protesta contro i disagi, ma se così fosse è un modo assolutamente sbagliato».

Indizi per l’identificazione

C’è però un dato che dovrebbe preoccupare chi ha gettato i rifiuti in zona. Forse pensando di rimanere impunito e sfidando anche i controlli dell’amministrazione comunale, qualcuno ha inavvertitamente gettato anche delle lettere in cui sono impressi nomi, cognomi ed indirizzi di residenza. Un modo semplice per la task force comunale per risalire a coloro che hanno prodotto il rifiuto e procedere così a controlli più approfonditi ed eventuali sanzioni. Al resto potrebbero pensarci le telecamere dell’istituto che potenzialmente hanno potuto riprendere coloro che si sono recati al cancello per un gesto inqualificabile.