sabato,Dicembre 3 2022

Comuni sciolti per mafia, a Sant’Eufemia d’Aspromonte si vota il 27 novembre

Il comune venne sciolto il 7 agosto del 2020, a seguito dell’operazione Eyphemos, che vide finire agli arresti domiciliari anche il sindaco Domenico Creazzo

Comuni sciolti per mafia, a Sant’Eufemia d’Aspromonte si vota il 27 novembre

Sono fissate per domenica 27 novembre 2022 le votazioni per i comuni sciolti per fenomeni di condizionamento e infiltrazione di tipo mafioso. Il ministro Luciana Lamorgese ha firmato infatti, il decreto di indizione delle consultazioni. L’eventuale turno di ballottaggio avrà luogo domenica 11 dicembre 2022.

Tra i comuni chiamati al voto in questo turno elettorale, c’è quello di Sant’Eufemia d’Aspromonte, sciolto il 7 agosto del 2020, a seguito dell’operazione Eyphemos, che portò all’esecuzione di 65 ordinanze di custodia cautelare, di cui 53 in carcere e 12 agli arresti domiciliari, emesse nei confronti dei capi storici, elementi di vertice e affiliati di una pericolosa locale di ‘ndrangheta operante a Sant’Eufemia – funzionalmente dipendente dalla potente cosca Alvaro imperante a Sinopoli, San Procopio, Cosoleto, Delianuova e zone limitrofe – ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione mafiosa, diversi reati in materia di armi e di sostanze stupefacenti, estorsioni, favoreggiamento reale, violenza privata, violazioni in materia elettorale, aggravati dal ricorso al metodo mafioso e dalla finalità di aver agevolato la ‘ndrangheta, nonché di scambio elettorale politico mafioso.

In quell’occasione finì ai domiciliari anche il sindaco Domenico Creazzo, che da pochi giorni era stato eletto anche consigliere regionale. Secondo le indagini, nel coltivare e realizzare il progetto di candidarsi e vincere le elezioni regionali del gennaio 2020, si sarebbe rivolto alla ‘ndrangheta, in particolare a Domenico Laurendi, dapprima attraverso il fratello Antonino (finito in carcere e solo dopo scarcerato), in grado di procacciare voti, in cambio di favori e utilità, grazie alle sue aderenze con figure apicali della cosca Alvaro e poi direttamente, al fine di sbaragliare gli avversari politici.

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