lunedì,Marzo 4 2024

Reggio, Brunetti: «Cerchiamo soluzioni per l’accoglienza dei migranti» – VIDEO

Terreni per moduli abitativi ed edifici di proprietà comunale per gruppi più piccoli: così l’amministrazione spera entro l’anno di risolvere la questione

Reggio, Brunetti: «Cerchiamo soluzioni per l’accoglienza dei migranti» – VIDEO

«Abbiamo nuove ipotesi di terreni su cui montare i moduli abitativi da sottoporre al vaglio della prefettura e della questura. Stiamo, altresì, cercando di individuare anche un immobile di proprietà comunale oppure confiscati per l’accoglienza di piccoli gruppi.

Ci muoviamo, quindi, su due fronti, sperando di poter avere una soluzione per l’accoglienza dignitosa dei migranti entro la fine dell’anno».

Così il sindaco facente funzioni del comune di Reggio Calabria, Paolo Brunetti, spiega l’azione dell’amministrazione per colmare la persistente lacuna di un centro di prima accoglienza in una città spesso punto di approdo di migranti. L’ultimo arrivo è di ieri.

Accogliere senza occupare gli impianti sportivi

«La nostra esigenza è duplice – ha spiegato ancora il primo cittadino facente funzioni – e legata al nostro dovere di accogliere e di farlo in condizioni decorose e alla nostra ferma intenzione di non occupare più gli impianti sportivi, sottraendoli alla disponibilità delle società.

Il Comune non è stato fermo in questi mesi ma i terreni individuati per la collocazione dei moduli abitativi non sono stati ritenuti idonei dalla prefettura e dalla questura, perché non in linea con le prescrizioni di sicurezza che prevedono la presenza di recinzioni e la lontananza dalla ferrovia.

Accoglienza di grandi e piccoli gruppi

La nostra interlocuzione con prefettura e questura continua. Discuteremo di altri ipotesi e intanto cerchiamo anche soluzioni per un numero più ridotto di persone che possa avere necessità. Sappiamo di dovere fare in fretta. Individuato un terreno che incassasse il placet di prefettura e questura, sarebbe necessario eseguire degli interventi propedeutici, prima di accogliere persone», ha sottolineato il sindaco Brunetti.

Una carenza che nei mesi scorsi ha visto sovente gli impianti sportivi Giulio Campagna e Piero Viola, noti rispettivamente come Palloncino e Scatolone in zona Stadio, occupati e sottratti alle società sportive.

Qualcuna di esse, lo scorso settembre, ha protestato contro questa “abitudine” e da allora è stata individuata la palestra della scuola media Umberto Boccioni di Gallico, periferia nord di Reggio Calabria.

La soluzione tampone della scuola media Boccioni di Gallico

Lì sono adesso anche gli 89 migranti sbarcati ieri dalla Rise Above delle ong tedesca Life line. Una palestra di una scuola dismessa resta una sistemazione provvisoria, per quanto l’unica negli ultimi mesi.

Le intenzioni, da mesi espresse dall’Amministrazione comunale, di allestire una struttura ad hoc, senza dovere più cercare soluzioni tampone, fa il paio con l’obiettivo di rifunzionalizzare la scuola media Boccioni di Gallico.

La struttura tornerà ad essere una scuola

Recente è la determinazione del settore Lavori Pubblici del Comune di Reggio Calabria con la quale è stato affidato, con una spesa di oltre trentamila euro, un incarico di supporto al responsabile unico del procedimento in fase di progettazione e di esecuzione.

L’intervento generale è quello di “adeguamento/miglioramento sismico e successivi lavori di rifunzionalizzazione con interventi edilizi ed impiantistici della scuola. Dunque la struttura tornerà ad essere una scuola.

Nel frattempo, si spera, si possa smettere di cercare soluzioni tampone, potendo contare su una struttura dedicata e adeguata all’accoglienza.

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