venerdì,Febbraio 3 2023

Caso Fausto Dardanelli, no all’archiviazione: indagini per altri 6 mesi

Il gip del tribunale di Reggio ha chiesto la nomina di un criminologo e di un esperto di balistica

Caso Fausto Dardanelli, no all’archiviazione: indagini per altri 6 mesi

Ha sciolto la riserva il gip del Tribunale di Reggio Calabria, Vincenza Bellini: le indagini sul caso di Fausto Dardanelli proseguiranno. È passata la linea degli avvocati Giulio Murano, avvocato cassazionista del Foro di Roma e Girolamo Albanese che si erano opposti all’archiviazione del caso, discusso in udienza il 19 ottobre scorso.

La morte

Fausto Dardanelli è un giovane carabiniere, trovato morto nella sua auto il 22 luglio del 2016 a Bagaladi, dove prestava servizio. Due colpi sparati dentro l’auto, ipotesi poco credibile per un suicidio. La divisa del giovane scomparsa, così come i bossoli. E poi gli schizzi di sangue sulle mani che facevano sembrare il deceduto un mancino, ma non lo era. La stessa autopsia non eseguita immediatamente. Una serie di particolari che rimandano all’ipotesi di omicidio. Del carabiniere tanto si è detto, che fosse depresso per la fine di una relazione. Un suicidio a cui i genitori del giovane non hanno mai creduto.

Le macchie di sangue

Anche in questo caso, come successo per altri di cronaca, le macchie di sangue sono state fondamentali. Il gip ha concesso sei mesi per il prosieguo delle indagini, sostenendo le contestazioni fatte dai legali e il team di esperti (il generale Luciano Garofano e Maurizio Saliva, medico legale ed esperto di ricostruzione de crimine) relative alle macchie di sangue. Il giudice chiederà al pm che sul caso si proceda con un criminologo e un esperto di balistica per delineare le circostanze del fatto. La pistola essendo tenuta labilmente non avrebbe potuto restare nella mano una volta che era partito il primo colpo per sparare il secondo. Il gip ha anche disposto che venga sentita la ex fidanzata.

No all’archiviazione

Tirano un sospiro di sollievo, almeno per il momento, i genitori: Maria Placanica e Giuseppe Dardanelli. Da una lato, chiarisce la madre di Fausto «Mi sono emozionata e ho gioito contemporaneamente. Ero preparata al peggio, non me l’aspettavo più. Poi ho realizzato e mi è venuta malinconia, ogni volta m’illudo e tutto torna come prima». Il caso per la terza volta non viene archiviato. E chissà che stavolta le risposte possano veramente portare alla verità dei fatti.

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