sabato,Maggio 18 2024

Bilanci falsati a Reggio, il Comune si costituisce parte civile

L’attività di indagine è nata da una denuncia di Demetrio Naccari Carlizzi

Bilanci falsati a Reggio, il Comune si costituisce parte civile

Il Comune di Reggio Calabria, si sarebbe costituito parte civile nell’inchiesta, partita da una denuncia di Demetrio Naccari Carlizzi, sui bilanci falsati. L’udienza preliminare era stata rinviata ad oggi,18 settembre, per legittimo impedimento dell’indagato Enzo Cuzzola, attuale dirigente del bilancio della Città Metropolitana.

L’accusa

Accusati, in concorso, davanti al gup di Reggio Calabria l’ex sindaco Demetrio Arena, l’ex segretario generale del Comune Pietro Emilio e responsabile ad interim del settore finanze insieme, i funzionari Vincenzo Cuzzola e Demetrio Barreca e i membri del collegio dei revisori dei conti Leandro Corbini, Domenico Marturano e Pietro Aloi «di aver fornito false rappresentazioni dei dati contabili del Comune di Reggio Calabria. Determinando l’approvazione dei bilanci di previsione dell’ente per gli anni 2011 e 2012. Nonché l’approvazione del rendiconto di gestione per gli anni 2010, 2011 e 2012».

L’inchiesta

Secondo quanto è emerso dall’inchiesta, gli indagati avrebbero «certificato infedelmente dati contabili per l’annualità 2011 e determinato una alterazione del risultato di amministrazione per gli anni 2010, 2011 e 2012 per un importo di 21.517.896,23 euro». L’attività di indagine è nata da una denuncia di Demetrio Naccari Carlizzi.

Il fatto

È una vicenda che, per quanto ormai datata, ha avuto per lungo tempo ricadute sulla salute delle casse dell’ente. E, di conseguenza, sui servizi forniti alla cittadinanza. Un danno per la collettività determinato dal perseverare nella non iscrizione a bilancio di poste debitorie.

Scelte che, secondo la Procura della Repubblica, non solo avrebbero alterato i bilanci di previsione e consuntivi ma avrebbero determinato la scelta di non dichiarare il dissesto dell’ente. Generando una permanenza della massa debitoria sulle spalle dei contribuenti reggini.

Per gli inquirenti gli indagati «apponevano il proprio visto di regolarità tecnica e contabile, assunti anche con il parere favorevole dei componenti del Collegio dei Revisori. I quali esprimevano “un motivato giudizio di congruità, di coerenza e di attendibilità contabile delle previsioni di bilancio …. . ”.

La prossima udienza è stata fissata per il 23 ottobre.

Articoli correlati

top