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Un nuovo furto ha colpito lo stadio “Santoro” di Villa San Giovanni, il terzo in poche settimane. Il motore dell’autoclave è stato rubato ancora una volta, creando gravi disagi per la squadra e aumentando la frustrazione di giocatori e dirigenti. L’incapacità di garantire l’acqua corrente negli spogliatoi ha messo a dura prova la pazienza della società, che ora chiede misure di sicurezza urgenti.
Siamo ormai alla terza volta che ignoti ladri colpiscono lo stadio “Santoro” di Villa San Giovanni, rubando il motore dell’autoclave. La società del Catona Calcio, incredula e sconcertata, ha denunciato l’accaduto alle autorità competenti, ma il danno subito è più che materiale: l’assenza di acqua negli spogliatoi rende impossibile l’uso delle docce e dei servizi igienici, con gravi disagi per i giocatori.
La frustrazione tra dirigenti e atleti è palpabile. «Questa situazione è diventata insostenibile», dichiarano i membri della società. Ogni furto non solo comporta spese per il ripristino del servizio, ma mina anche il morale della squadra. Non è più una questione di sicurezza, è una vergogna. L’incapacità di garantire delle condizioni minimamente dignitose per gli atleti rischia di compromettere l’intero lavoro svolto.
La società sportiva del Catona Calcio ora chiede con forza un intervento immediato da parte del Comune di Villa San Giovanni, gestore del campo. È urgente l’adozione di misure di sicurezza efficaci per fermare questa spirale di furti, che non solo danneggiano la gestione del club, ma, soprattutto, compromettono il benessere dei giocatori. Non si può più continuare così.

