Il giovane di Gioia Tauro, amante delle sfide, è partito dallo Jonio e ha raggiunto il Tirreno tra boschi, montagne, sentieri panoramici e borghi: «Toccato il mare mi sono gettato a terra in ginocchio»
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Una traversata "coast to coast" che sfida i limiti personali e celebra la bellezza selvaggia della terra di Calabria. Gianluca Mollo, 29venne di Gioia Tauro, ha attraversato la regione da un mare all'altro, dallo Ionio al Tirreno. Partendo da Soverato alle 6:15 del mattino, ha intrapreso il cammino nell'entroterra calabrese fino a raggiungere Pizzo alle 19:15 di sera. Circa 55 km, un potente messaggio di determinazione in un mix di corsa e passo lento. Il viaggio si è trasformato in un'immersione totale nella natura incontaminata: boschi, montagne, sentieri panoramici e borghi che custodiscono il respiro più autentico della regione.
«È stata una bella esperienza però molto faticosa, è un cammino che si fa in tre giorni e io ho deciso di farlo in un giorno solo – racconta ai nostri microfoni Gianluca Mollo, laureato in scienze motorie, personal trainer, creator digitale seguito sui social da centinaia di migliaia di follower di tutta Italia. -. L'ho sottovalutata un po', perché non pensavo ci fossero tutte queste difficoltà. Salivo e scendevo dalle montagne ripidissime. I paesaggi sono bellissimi e molto selvaggi. A contatto con la natura, ci sono tratti in cui si incontrano tanti animali, come pecore, cavalli. Arrivato a Monterosso, che è l'ultimo paese prima di Pizzo, mancavano alcuni chilometri e da lì in poi non riuscivo più a correre. Dopo sono passato dal lago Angitola, molto bello. A quel punto, le gambe erano bloccate e piene di dolori. Appena ho visto il mare ho iniziato a motivarmi. Toccata l’acqua a Pizzo mi sono buttato a terra in ginocchio. L'ho fatto perché mi piacciono le sfide estreme. È anche un esempio per tanti giovani, per non mollare al primo ostacolo, pensare che una cosa che sembra impossibile in realtà non lo é. Spesso è un limite mentale, perché se riusciamo a sbloccare la testa, il corpo può fare tanto».


