Ottantacinque persone in carcere, 16 delle quali già detenute, e 27 agli arresti domiciliari. Tra le persone coinvolte nell’operazione anche cinque calabresi, tutti del Reggino. Sono i numeri della vasta operazione antidroga della Procura di Messina eseguita dai Carabinieri del comando provinciale, tranne quattro misure affidate alla Polizia penitenziaria, e che nasce da tre distinte indagini.

Nel rione Giostra di Messina sarebbero esistiti dei “fortini” realizzati in abitazioni di sodali per stoccare e custodire la droga. Nel tentativo di forzare un ingresso nel 2021 un Carabiniere è rimasto ferito a un piede. Il gruppo avrebbe avuto la capacità di fatturare 500mila euro al mese che confluivano in un cassa comune.  

I nomi dei calabresi indagati: 

Gioacchino Cananzi, 27 agosto 1975, di Rosarno;

Bruno Giorgi, 15 maggio 1995, Locri;
Grazia Minutoli, 4 settembre 1962, Laureana di Borbello;
Antonino Strangio, 16 luglio 1982, Locri;
Francesco Pelle, 2 novembre 1955, San Luca

Continua a leggere su LaCNews24.it.