Fermato a Woodbridge, in Ontario, il 41enne condannato in contumacia nel 2012 per associazione mafiosa. Il 5 agosto la prima udienza davanti alla Corte superiore dell'Ontario
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Carlo Bruzzese, 41 anni, è stato arrestato in Canada su richiesta delle autorità italiane che ne hanno chiesto l'estradizione per scontare una condanna definitiva a sei anni di reclusione per associazione alla 'ndrangheta.
L'uomo originario della Locride (Grotteria), residente a Vaughan, nell'area metropolitana di Toronto, è stato fermato il 22 aprile 2026 dalla Toronto Police Fugitive Squad a Woodbridge, in Ontario, nell'ambito della procedura avviata dalle autorità italiane.
La condanna risale al 2012, quando Bruzzese fu giudicato in contumacia e riconosciuto colpevole di appartenere alla criminalità organizzata calabrese. La sentenza trae origine da una vasta operazione antimafia condotta nel 2010, denominata Crimine, che portò all'arresto di circa 170 persone ritenute affiliate o vicine alla 'ndrangheta.
Il nome della famiglia Bruzzese è già noto alle autorità italiane e canadesi. Anche il padre di Carlo, Carmelo Bruzzese, è stato più volte indicato dagli investigatori come legato alla criminalità organizzata. Nel 2015 fu espulso dal Canada a seguito dei procedimenti avviati nei suoi confronti.
L'iter per l'estradizione è ora nelle mani della giustizia canadese. Carlo Bruzzese dovrà comparire il prossimo 5 agosto 2026 davanti alla Corte superiore di giustizia dell'Ontario, a Toronto, dove prenderà il via l'esame della richiesta avanzata dall'Italia. Sarà il tribunale canadese a valutare se sussistano i presupposti per autorizzare il trasferimento dell'uomo nel nostro Paese, affinché possa scontare la pena inflittagli dalla magistratura italiana.

