martedì,Ottobre 19 2021

Reggio Calabria, il Museo diocesano riapre con la sua collezione di tesori

Sabato sono ricominciate le visite al pubblico. Il direttore Lojacono: «Durante lo stop è stato rinnovato il sito e sono nate le nostre due mascotte»

Reggio Calabria, il Museo diocesano riapre con la sua collezione di tesori

Ha riaperto le sue porte il Museo diocesano di Reggio Calabria. Un segnale di speranza e di vitalità per la struttura che ripropone al pubblico i suoi tesori incantati e che è il primo museo a riaprire nella città dello Stretto. Sarà garantita in assoluta sicurezza la visita alle collezioni d’arte sacra e alla Mostra “La bellezza del Crocifisso. Tra arte contemporanea, museo e territorio”, eccezionalmente prorogata.

La ricchezza del museo

Una collezione d’arte di straordinario pregio, con opere databili dal XII al XX secolo. Si segnalano: il tesoro della due cattedrali, di quella di Reggio Calabria ed una parte delle argenterie che provengono dalla concattedrale di Bova. E ancora opere provenienti dalle confraternite che hanno dismesso la loro attività. L’anteprima di quella che sarà la pinacoteca diocesana, frammenti della memoria, opere lapidee provenienti dall’antica cattedrale.

Le nuove mascotte

«Un tempo sospeso, non facile, ma non inerte – afferma Lucia Lojacono, direttore del museo – abbiamo tenuto compagnia al pubblico sui social, attraverso le nostre pagine di Facebook, Instagram, un fluire quotidiano di immagini attraverso il quale abbiamo voluto ripercorrere dieci anni di vita. Nel 2020 celebriamo il nostro primo decennale dall’apertura. Abbiamo raccontato le mostre più importanti, i restauri più interessanti: abbiamo condiviso le esperienze di didattica più valide». Ma soprattutto un tempo che è servito a progettare grazie al confronto con altre esperienze in ambito nazionale in relazione soprattutto alla didattica.

Ma il tempo della pausa ha favorito la nascita delle due mascotte del museo: «Si tratta di Elio e Bacolo (quest’ultimo ispirato al bacolo pastorale quattrocentesco, opera di punta della collezione museale) personaggi animati che, con un’uscita bisettimanale, si sono rivolti ai bambini offrendo loro un viaggio nella memoria perduta. Attraverso la condivisione un percorso ricco di contenuti e momenti ludici e creativi».

Il tempo sospeso è stato anche occasione per rinnovare il sito web ed arricchirlo di contenuti, in particolare spicca «una mappa digitale, interconnessione web che ci consente di far dialogare le opere d’arte provenienti dalla Cattedrale di Reggio e da quella di Bova con i documenti che conserva l’archivio storico diocesano».

«Riprendono tutti gli aspetti della nostra Chiesa locale e della nostra Diocesi – chiarisce Demetrio Sarica, Direttore Ufficio beni culturali diocesano – dal punto di vista culturale il museo diocesano e l’archivio storico hanno scelto la data del 13 giugno per gradualmente riaprire e garantire la loro mission: uno sguardo al passato che aiuti a vivere bene il presente e progettare il futuro».

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