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A New York frammenti del prezioso Commentario al Pentateuco di Rashi stampato a Reggio nel 1475

Il primo libro ebraico stampato con data certa ebbe come fucina la riva calabrese dello Stretto. Nella città della Grande Mela solo alcune pagine dell’originale. Lo studioso Tonino Nocera ne ha acquistato le copie per donarle alla città

A New York frammenti del prezioso Commentario al Pentateuco di Rashi stampato a Reggio nel 1475

Reggio Calabria, Abraham Ben Garton, 18 febbraio 1475. È quanto si legge su un’etichetta di un documento ma non siamo presso la biblioteca Pietro De Nava di Reggio Calabria dove è custodita una copia anastatica del Commentario al Pentateuco di Rashi, il primo libro ebraico stampato con data certa. E neppure siamo presso la biblioteca Palatina di Parma dove invece è custodita l’originale del prezioso libro, l’unico integro di cui si abbia notizia.

Siamo presso la biblioteca del Jewish Theological Seminary di New York dove la città di Reggio Calabria spicca per essere stata nel XV secolo la culla del prestigioso commentario di Rashi, rabbino medievale francese e il più autorevole  studioso della Torah (la “legge”), i primi 5 libri della Bibbia.

Qui sono conservati alcuni frammenti di una delle copie originali del prezioso incunabulo ebraico, scoperto dal presbitero e bibliofilo Giovanni Bernardo De Rossi. Adesso grazie allo scrittore e studioso di storia ebraica, Tonino Nocera, copia di questi frammenti è stata estratta e donata alla «città e ai suoi giovani». Essa è custodita presso il polo culturale Mattia Preti allestito a Reggio a palazzo Campanella, sede del Consiglio Regionale della Calabria.

Da Reggio Calabria a New York

«Coltivando il sogno di scoprire dove siano altri originali e di vederli fruibili, mi sono messo sulle tracce dei preziosi frammenti custoditi presso la Biblioteca del Jewish Theological Seminary di New York. Ciò è avvenuto grazie agli studi di Giuliano Tamani, già docente di Filologia ebraica medievale presso l’università Ca’ Foscari di Venezia. Dovrebbero essere duecento le copie esistenti ed è emozionante anche solo sapere che, attraverso il commentario di Rashi, la città di Reggio Calabria si parli persino a New York».

È autentica la gioia dello studioso che tocca la storia attraverso i documenti. Una gioia da condividere. Per questo motivo dopo avere richiesto una copia, Tonino Nocera ha deciso di donarla alla città.

Memoria e identità

«Si tratta di un patrimonio antico e prezioso – prosegue Tonino Nocera – di cui anche i giovani dovrebbero essere consapevoli e orgogliosi. La donazione all’istituzione culturale vuole essere un atto di amore alla città e ai giovani. Un contributo alla valorizzazione della storia della comunità ebraica a Reggio, concretizzatosi anche nella produzione di libri, come in questo caso, e pure di manoscritti. Sarebbe importante recuperare questa memoria che è parte della nostra identità».

Una memoria che raggiungerebbe il suo culmine se il Commentario al Pentateuco di Rashi – negli ultimi anni più volte è stata ventilata l’ipotesi poi mai concretizzata – fosse esposto a Reggio, fucina di origine, il prezioso libro.

La Giudecca di Reggio

Una vestigia preziosa della vitalità culturale della Reggio antica dove il quartiere della Giudecca era fervido centro di scambi e fermenti culturali, in cui stampare con i caratteri mobili, solo vent’anni dopo la loro invenzione a opera di Gutenberg in Germania. Il commentario di Rashi è un libro che, a distanza di oltre cinque secoli, per la comunità ebraica mondiale è ancora il più importante mai scritto. Un’esperienza che pose Reggio alla ribalta in quell’Italia del XV – XVI secolo. Ospitando uno degli insediamenti ebraici più importanti dopo la Diaspora, la città diveniva centro mondiale di stampa Ebraica.

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