“Camera Oscura”, l’ultima fatica letteraria di Mario Alberti, pubblicata da Città del Sole Edizioni è una raccolta di racconti che, come suggerisce il titolo stesso, si addentra nei luoghi meno illuminati della coscienza, dove i ricordi, i rimpianti e le piccole epifanie quotidiane prendono forma. Attraverso una scrittura nitida e una sensibilità rara, Alberti guida il lettore in un viaggio attraverso storie intense e personaggi profondamente umani.

Dal sapore acre di "Fiele" alla delicatezza malinconica di "Il coniglio rosa", fino alle riflessioni esistenziali di un’insegnante che osserva i propri studenti in "Teo", l’autore esplora le "rette parallele" dell’esistenza: percorsi che corrono vicini senza mai toccarsi, se non nel breve spazio di un racconto. La copertina del volume, impreziosita dall'opera di Giorgio de Chirico "La torre e il treno", sottolinea il carattere metafisico e introspettivo dell'opera, suggerendo quel senso di attesa e di viaggio interiore che permea l'intero libro.