La Villa Romana di Casignana guarda al futuro dell’archeologia e si candida a diventare uno dei laboratori più avanzati d’Europa per la tutela, la ricerca e la valorizzazione del patrimonio culturale. È il messaggio emerso dall’incontro “La collaborazione tra Enti Locali, Ministero e Università per la tutela e l’innovazione del patrimonio archeologico”, svoltosi davanti allo straordinario mosaico del Trionfo di Dioniso come anteprima del Dialog Festival 2026.

L’iniziativa ha messo attorno allo stesso tavolo amministrazione comunale, Ministero della Cultura, Soprintendenza e mondo accademico, delineando una visione che punta a fare della Villa Romana un punto di riferimento internazionale grazie all’integrazione tra ricerca scientifica, innovazione tecnologica e sviluppo territoriale.

Ad aprire l’incontro sono stati il sindaco Rocco Celentano, il vicesindaco Agata Mazzitelli e il presidente del Consiglio comunale Franco Crinò, che hanno evidenziato la crescita registrata negli ultimi anni dal sito archeologico, ormai stabilmente attestato attorno alle diecimila presenze annuali. Un risultato che, secondo gli amministratori, nasce da una strategia costruita sulla collaborazione tra istituzioni e mondo della ricerca, con l’obiettivo di rendere il complesso sempre più accessibile, fruibile e conosciuto.

Il cuore della serata è stato però rappresentato dagli interventi del professor Davide Tanasi, direttore dell’Institute for Digital Exploration della University of South Florida, e di Andrea Maria Gennaro, funzionario archeologo del Ministero della Cultura e direttore scientifico della Villa Romana.

Grazie alla collaborazione tra Comune di Casignana, Soprintendenza e University of South Florida, il complesso monumentale sarà sottoposto a una mappatura digitale tridimensionale ad altissima precisione attraverso laser scanner, fotogrammetria terrestre, rilievi con droni e tour immersivi a 360 gradi.

L’obiettivo è la realizzazione del cosiddetto “gemello digitale” della Villa Romana: una replica virtuale capace di documentare nel dettaglio ogni ambiente e ogni singola tessera musiva, monitorare nel tempo lo stato di conservazione del sito, programmare gli interventi di restauro e ricostruire virtualmente l’aspetto originario della residenza in epoca romana.

Si tratta di un progetto che, secondo i promotori, colloca Casignana all’avanguardia nel panorama archeologico internazionale. Un livello di documentazione che oggi manca persino in alcuni dei più importanti siti italiani e che consentirà alla Villa Romana di raggiungere standard scientifici di assoluta eccellenza.

La tecnologia sarà però anche uno strumento di inclusione. I modelli tridimensionali e le applicazioni immersive permetteranno infatti anche alle persone con disabilità visive o motorie di vivere un’esperienza di visita completamente nuova, attraverso percorsi tattili, realtà virtuale e ricostruzioni digitali di ambienti non sempre accessibili.

La digitalizzazione aprirà inoltre nuove opportunità sul fronte della divulgazione culturale. Modelli 3D, realtà aumentata e contenuti interattivi potranno portare la Villa Romana nelle scuole, nei musei e nei centri culturali, coinvolgendo nuove generazioni e pubblici differenti. Tra le ipotesi illustrate anche la realizzazione di videogiochi educativi e percorsi didattici innovativi pensati per bambini e studenti.

Nel corso dell’incontro il professor Tanasi ha annunciato che i risultati del progetto saranno presentati a gennaio prossimo a Boston, durante il meeting annuale dell’Archaeological Institute of America, uno dei più prestigiosi appuntamenti mondiali dedicati all’archeologia. Una vetrina internazionale che consentirà di promuovere il patrimonio della Locride davanti a migliaia di studiosi e operatori del settore provenienti da tutto il mondo.

La serata è stata anche l’occasione per confermare l’avvio, tra la fine di agosto e settembre, di una nuova campagna di scavi affidata all’Università di Perugia. Le attività interesseranno in particolare le aree esterne alla Villa e la necropoli, integrandosi con le indagini geofisiche già concluse e con i futuri progetti per la realizzazione di un visitor center e di un antiquarium destinato a completare il percorso di visita.

A chiudere l’incontro è stato l’invito a sostenere la candidatura della Villa Romana di Casignana al censimento FAI “I Luoghi del Cuore”, ulteriore tassello di una strategia che punta a fare della collaborazione tra enti locali, Ministero e università il motore di una nuova stagione di crescita culturale, scientifica e turistica per uno dei più importanti tesori archeologici della Calabria.