L’annuncio a Milano, in occasione di un convegno promosso all’associazione Calabro Lombarda, segna l’avvio di una nuova fase, ambiziosa ma concreta, che punta a trasformare il comune locrideo in un polo di ricerca, dialogo culturale e valorizzazione del Mediterraneo antico
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La Villa Romana di Casignana è stata protagonista, il 7 maggio scorso a Milano, nella prestigiosa sala Solesin di Palazzo Lombardia, di un convegno che ha acceso i riflettori nazionali sul patrimonio archeologico della Locride e sulle sue prospettive di sviluppo culturale e turistico.
L’iniziativa, dal titolo La Villa Romana di Casignana, la Magna Grecia, l’Occidente, promossa dall’Associazione Calabro Lombarda insieme a Regione Lombardia, Calabria Straordinaria e Comune di Casignana, ha riunito studiosi, amministratori e rappresentanti istituzionali attorno a una visione condivisa: trasformare il sito archeologico calabrese in un punto di riferimento stabile per ricerca, turismo culturale e cooperazione internazionale.
Nel corso dell’incontro è stata infatti lanciata ufficialmente la candidatura di Casignana a ospitare il Forum Internazionale delle Ville Romane, proposta accolta con interesse dai partecipanti e indicata come una concreta opportunità di crescita per l’intero territorio.
Ad aprire i lavori è stato il presidente dell’Associazione Calabro Lombarda, Leonardo Musuraca, che ha definito il convegno «un tassello fondamentale di un percorso che guarda all’Italia e all’Europa», sottolineando il valore del dialogo istituzionale costruito negli anni tra Calabria e Lombardia.
Gli assessori regionali lombardi Franco Lucente e Gianluca Comazzi hanno evidenziato l’importanza della collaborazione tra territori per valorizzare patrimoni ancora poco conosciuti. Lucente ha parlato di «un segno concreto di collaborazione istituzionale tra Nord e Sud», mentre Comazzi ha definito la Villa di Casignana «un’eccellenza archeologica che merita visibilità nazionale».
Particolarmente significativo l’intervento in collegamento streaming direttamente dalla Villa Romana del sindaco di Casignana Rocco Celentano, che ha voluto legare simbolicamente Milano e la Locride attraverso il patrimonio storico della Magna Grecia.
«Parlare da qui non è solo simbolico. È un atto di responsabilità. Queste pietre ci ricordano chi siamo: figli della Magna Grecia, ponte tra Oriente e Occidente da tremila anni», ha dichiarato il primo cittadino, ringraziando Regione Lombardia e Associazione Calabro Lombarda per aver aperto uno spazio di confronto così importante lontano dalla Calabria.
Celentano ha poi ribadito la volontà dell’Amministrazione Comunale di trasformare la Villa Romana in un luogo stabile di studio, tutela e sviluppo sostenibile per l’intera Locride. «Casignana deve diventare un crocevia per scuole, ricercatori, famiglie e turisti», ha affermato, sottolineando come la valorizzazione del patrimonio culturale rappresenti uno degli investimenti più importanti per il futuro del territorio.
«La Villa non è solo un luogo da osservare: è il racconto a cielo aperto di un mondo variegato», ha invece dichiarato nel proprio intervento il vicesindaco Crinò, che dalla Sala Solesin ha sottolineato alla platea il crescente interesse di associazioni, studiosi e realtà organizzate verso il sito archeologico. Il vicesindaco ha inoltre sottolineato l’importanza di utilizzare la Villa come spazio permanente per eventi culturali, promozione territoriale e iniziative dedicate alle eccellenze identitarie della Calabria.
«È un’occasione per unire cultura, turismo e promozione del territorio in un unico progetto di sviluppo», ha aggiunto, indicando nella candidatura a sede del Forum Internazionale delle Ville Romane una leva strategica concreta per il rilancio turistico dell’intera Locride.
Al centro del convegno ospitato a Palazzo Lombardia l’intervento dell’archeologo Massimo Cardosa, che ha definito la Villa Romana di Casignana «uno dei più straordinari complessi tardo imperiali dell’Italia meridionale», soffermandosi sul valore dei mosaici policromi e delle terme private, simboli di una raffinata cultura mediterranea.
A proporre invece una visione innovativa della valorizzazione del sito è stato il project manager Antonio Blandi, che ha sottolineato come la sfida futura non sia soltanto quella della conservazione.
«Casignana non deve essere solo visitata: deve essere vissuta», ha affermato Blandi. «La sfida è trasformare il sito in un’esperienza immersiva, capace di parlare ai cittadini, ai giovani, ai turisti e alla comunità scientifica».
Portare la Villa Romana di Casignana dentro uno dei principali centri istituzionali e culturali del Paese ha rappresentato un’importante occasione di promozione nazionale per la Locride e per l’intera Calabria, rendendo nei fatti il convegno milanese il punto di partenza di una nuova strategia di sviluppo che poggia le sue basi sullo straordinario patrimonio storico della Magna Grecia che il nostro territorio può vantare.
La candidatura a ospitare il Forum Internazionale delle Ville Romane segna poi l’avvio di una nuova fase, ambiziosa ma concreta, che punta a trasformare Casignana in un polo internazionale di ricerca, dialogo culturale e valorizzazione del Mediterraneo antico che certamente potrà trasformarsi in risultati concreti in ambito turistico, culturale ed economico.
Casignana si dichiara così pronta a diventare il cuore pulsante di un territorio in cui storia e futuro si incontrano per generare nuova linfa culturale e turistica.

