L’artista mantovano trionfa nell’undicesima edizione davanti alle giovanissime Michela Bogoni e Carla Facciponte. Il presidente dell’associazione Amici del Palco Giacomo Carioti: «La bellezza nasce quando ci si accorge dell’altro. Donare è il gesto più rivoluzionario che possiamo compiere»
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Un percorso di fede e umanità, prima ancora che artistico. Si è conclusa l’undicesima edizione del Concorso Internazionale dei Madonnari - Città di Taurianova, in provincia di Reggio Calabria, confermando la manifestazione come uno degli appuntamenti più significativi dedicati all’arte madonnara, capace di unire bellezza, spiritualità e dialogo tra i popoli.
A conquistare il primo premio è stato Andrea Grespi, artista di Curtatone, in provincia di Mantova, città riconosciuta come la culla dell’arte madonnara.
La sua opera, dedicata a San Martino e ispirata al celebre dipinto di Baldassarre Franceschini, ha interpretato il tema dell’edizione 2026, “Il mondo con occhi umani, tra sacro e vissuto”. Il gesto di San Martino che divide il mantello con il povero diventa così il cuore del messaggio affidato dal concorso agli artisti: riscoprire il potere del dono.
Sul podio anche Michela Bogoni e una giovanissima artista
Accanto a Grespi sono saliti sul podio Michela Bogoni, seconda classificata con l’opera “L’abbraccio misericordioso”, e la quattordicenne Carla Facciponte, terza.
Un risultato che racconta anche la capacità dell’arte madonnara di rinnovarsi attraverso le nuove generazioni, mantenendo vivo il legame tra tradizione e sensibilità contemporanee.
Il legame con Curtatone
L’edizione 2026 sarà ricordata anche per la visita della delegazione istituzionale di Curtatone e per l’inizio della collaborazione con Taurianova. Un legame che rafforza il dialogo tra due comunità accomunate dalla volontà di custodire e trasmettere il patrimonio dell’arte madonnara.
Un incontro che trova nella stessa vittoria di Grespi un ulteriore elemento simbolico: l’artista arriva proprio da quella Curtatone riconosciuta come culla della tradizione dei madonnari.
«La bellezza nasce quando ci si accorge dell’altro»
A spiegare il significato più profondo della manifestazione è stato Giacomo Carioti, presidente dell’associazione Amici del Palco, che ha riportato il concorso alla sua dimensione umana prima ancora che artistica.
«Ogni madonnaro, prima ancora di essere un artista, è una persona che sceglie di mettersi in ascolto. Con un semplice gessetto racconta la fede, la speranza, il dolore, la gioia e soprattutto l’umanità».
Il tema scelto per questa edizione, ha aggiunto Carioti, ha trovato una risposta nelle opere realizzate dagli artisti: «Quest’anno abbiamo chiesto di guardare il mondo con occhi umani e gli artisti ci hanno restituito un messaggio straordinario: la bellezza nasce quando ci si accorge dell’altro».
In questo percorso si inserisce anche l’opera vincitrice, dedicata a San Martino e al gesto con cui il santo divide il proprio mantello con un povero: «L’opera vincitrice, dedicata a San Martino, ci ricorda che il dono è il gesto più rivoluzionario che possiamo compiere e che la fraternità deve essere una scelta quotidiana».
Per Carioti, è proprio questa la misura del successo della manifestazione: la capacità di lasciare qualcosa oltre la semplice realizzazione artistica. «Se il nostro concorso riesce ogni anno a lasciare qualcosa nel cuore delle persone – conclude – allora significa che il gesso ha compiuto la sua missione: trasformare una strada in un luogo di speranza».

