Alla IV Giornata di studi “Classics R-Evolution”, indetta dal DiCAM dell’Università degli Studi di Messina, con il patrocinio della Fondazione Inda Onlus, hanno partecipato anche le classi IV A, IV B e IV B Bis dell’I.I.S. “N. Pizi di Palmi – Liceo Classico. Tema dell’incontro telematico in videoconferenza su piattaforma Zoom, è stato: “Ifigenia in Tauride e Baccanti. Le strade del testo”. Interessanti e di particolare spessore sono stati i diversi interventi tenuti dai relatori, che hanno impegnato per un’intera giornata gli appassionati del mondo classico. Coordinati dai docenti Mariavita Cambria e Claudio Meliadò, gli esperti hanno presentato l’esito delle loro ricerche e gli approfondimenti sui temi in oggetto anche col supporto di apposite slides che meglio hanno evidenziato quanto è stato esposto nelle singole relazioni.

Da un incontro simile, sia pur virtuale, si esce sicuramente arricchiti nello scoprire nessi, confronti e sviluppi nei diversi ambiti del sapere: Racine che non accetta i canoni della tragedia greca e che, peraltro, compone il suo dramma in dodecasillabi, verso alessandrino; Goethe che, nella sua vita spavalda, visita più volte l’Italia e, creata la bozza del suo dramma “Iphigenie”, dirà più tardi, nel 1802, all’amico Friederich Schiller: “È davvero maledettamente umano!”; Nevio, Plauto, Catullo, Virgilio in un dettagliato excursussulla ricorrenza del lessico dionisiaco; Dionisismo e Cristianesimo  in una difficile querelle di presunta o vera interconnessione; Nietzsche e la sua famosa affermazione: “La tragedia greca morì suicida”, intendendo dire che era stato drammaticamente interrotto il suo percorso per mano dell’ultimo tragediografo, Euripide, che ne aveva destrutturato il meccanismo che l’aveva resa vitale; Cesare Pavese con l’analisi della simbologia della “vigna” nei Dialoghi con Leucò.

Senza dubbio, una disamina molto ben articolata quella presentata nell’ampio convegno, intervallata da letture, analisi di testi, presentazioni di dipinti, sculture e cinematografia a cura di studenti aderenti all’iniziativa culturale che ha aggiunto ai saperi di base molte conoscenze in più in un settore specifico, qual è stato quello proposto dalla Giornata di Studi. «Il Pizi è un Istituto che incentiva sempre l’aggiornamento dei docenti su iniziative culturali, oltre che digitali, e cura l’approfondimento tematico e settoriale degli studenti che frequentano i vari corsi di studio», ha commentato la dirigente scolastica Maria Domenica Mallamaci, che ha consentito che le classi seguissero l’evento in orario antimeridiano.