Una serata di grande partecipazione con poesia dialettale, musica e teatro per raccontare identità, valori e memoria del territorio
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Il Centro Internazionale Scrittori della Calabria e la chiesa degli Artisti di Reggio Calabria, mercoledì scorso, nell’ambito del ciclo di incontri “Miti e suggestioni nelle voci del Sud” hanno organizzato l’evento di “Poesia, musica, arte, e teatro”. Dopo gli interventi introduttivi di don Antonio Cannizzaro, parroco della chiesa di San Giorgio al Corso Tempio della Vittoria, che ha ribadito la necessità di una sinergia fra le componenti culturali della città, e di Loreley Rosita Borruto, presidente del Cis della Calabria, che ha sottolineato come attraverso l’iniziativa, il Cis della Calabria cerca di valorizzare tematiche e protagonisti della realtà calabrese ed affermare il valore della cultura quale strumento per diffondere le istanze solidaristiche e spirituali che sono alla base di ogni relazione umana.
Ha coordinato i lavori il poeta Arturo Cafarelli, e hanno partecipato i poeti: Pino Ambrogio; Domenico Baronetto; Pina De Felice; Giovanna Oro; Minella Bellantonio, Raffaello Lanzetta. L’attore Enzo Schiavone ha intrattenuto il pubblico presente con la sua brillante performance.
Durante l’evento si sono tenuti diversi momenti di musica e canto con gli artisti: Francesca Anglisano, voce; Paolo Fotia, fisarmonica; Dario Verardo, chitarra; Vincenzo Tuscano, chitarra e mandolino. Alternati dalle suggestive musiche del gruppo Folk e dagli esilaranti momenti di cabaret di Enzo Schiavone, si è ascoltata la poesia sociale di Giuseppe Ambrogio, quella esistenzialista di Domenico Baronetto, i versi intimistici di Giovanna Oro, l’accostamento del dialetto alla grande poesia del Leopardi di Pina De Felice, infine le composizioni satiriche di Arturo Cafarelli. La poesia, veicolata dalla lingua dialettale, immediata ed espressiva, sostenuta dagli interventi musicali e teatrali, ha colto il favore della numerosa platea dei convenuti, facendo passare un messaggio culturale in un’atmosfera di gradevole leggerezza. Fuori programma hanno impreziosito la manifestazione i versi di Minella Bellantonio, Raffaele Lanzetta, Francesco Surace, le poesie degli assenti Roberto Delfino e Pasquale Borruto. Quindi, una riuscitissima serata di apertura che fa ben sperare per il prosieguo delle successive manifestazioni.

