Il relatore Daniele Macris ha illustrato la presenza dei Greci nella Sicilia Orientale e in particolare nella provincia di Messina attraverso la toponomastica, le tradizioni e i riti religiosi
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Il Centro Internazionale Scrittori della Calabria e la Chiesa degli Artisti di Reggio Calabria, nella sala San Giorgio della stessa chiesa, hanno promosso la conferenza: “Sicilia Orientale, ellenizzata e bizantina”. Ha coordinato la manifestazione Loreley Rosita Borruto, presidente del Cis della Calabria, che ha sottolineato come alcuni aspetti della cultura ellenica in Silia e nella provincia di Messina si manifestano nelle strutture architettoniche delle chiese e dei monasteri.
Con il contributo di numerose slides il relatore Daniele Macris, insigne grecista, fondatore e segretario della Comunità Ellenica dello Stretto, docente di latino e greco al liceo “Maurolico” di Messina, ha illustrato la presenza dei Greci nella Sicilia Orientale e in particolare nella provincia di Messina attraverso la toponomastica, le tradizioni e i riti religiosi. Dalla conversazione è emerso, inoltre, che le colonie greche di Mylai, Imera e le città sicule ellenizzate di Halaesa, Alontion, Abakainon, Longane, sono caratterizzate anche per il notevole sviluppo artistico, sociale ed economico. Halaesa, fondata, secondo Diodoro Siculo nel 403 a.C., su una collina distante otto stadi dal mare, nella costa settentrionale della Sicilia, oggi territorio del comune di Tusa.
Il relatore si è soffermato sull’antica città di Nauloco, situata tra Milazzo e Villafranca, celebre per la battaglia navale in cui fu sconfitto Sesto Pompeo da Vespasiano Agrippa nel 36 a.C.. Un ordito di rara bellezza accompagna i visitatori tra necropoli, agorà, portici e musei che svelano storie antiche e significative di una civiltà che aveva come misura l'uomo. Vivace interesse hanno suscitato le notizie sull'azione dell'archimandritato del SS. Salvatore di Messina, importante centro del monachesimo basiliano che si estendeva ad oltre 62 monasteri della Sicilia e della Calabria che ha svolto la sua azione dal 1131 al 1883. Nella storia delle popolazioni e delle città dello Stretto, caratterizzate da una tenace presenza greca in ogni loro espressione, molte tendenze e conoscenze della cultura ellenica, integrate con influenze cristiane e bizantine si manifestano nei riti e nelle strutture architettoniche delle chiese e dei monasteri.

