venerdì,Febbraio 3 2023

Aeroporto Reggio, passo indietro di Aeroitalia: cancellato volo per Firenze

La nuova compagnia ci ripensa e delle due tratte annunciate, conferma al momento solo Bergamo, cambiando i giorni

Aeroporto Reggio, passo indietro di Aeroitalia: cancellato volo per Firenze

Arriva, in questo 2023, la prima notizia sui voli annunciati da e per il Tito Minniti di Reggio Calabria, ma non è positiva. La nuova compagnia area a capitale interamente privato AeroItalia compie un passo indietro. Rispetto agli annunci delle scorse settimane con riferimento all’estate 2023, cancella i voli per Firenze e mantiene per quelli per Milano Bergamo, per altro il primo ad essere annunciato, modificando però i giorni e la decorrenza. Il dietrofront riguarda anche l’aeroporto di Lamezia Terme.

Dal 3 luglio (non più da giugno) all’8 settembre 2023 da Reggio Calabria si volerà, dunque, solo per Milano Bergamo, non più venerdì e domenica ma lunedì e venerdì.

Si modifica in peggio uno scenario che, di fatto, è ancora di attesa e che a oggi conta solo sulle due tratte giornaliere per Roma Fiumicino e Milano Linate con Ita Airways.

L’attesa delle nuove tratte in primavera

Ancora da concretizzare restano, infatti, le nuove rotte verso Venezia, Torino e Bologna, individuate in conferenza dei servizi lo scorso ottobre. Coperte con lo stanziamento della Regione di 13 milioni di euro (più tre milioni di pregressi fondi statali non spesi) a titolo di oneri di servizio pubblico, esse sono state annunciate per la prossima primavera. Devono, però, ancora essere assegnate alle compagnie aeree che dovranno garantirle.

Un volo in meno in prospettiva e la conferma delle restrizioni

Intanto confermate le restrizioni con riferimento all’operatività del Tito Minniti di Reggio Calabria, come da informazioni aeronautiche Enav pronte a entrare in vigore dal prossimo 26 gennaio. Le compagnie aeree, per essere autorizzate ad atterrare nella città dello Stretto, devono attestare la qualificazione dell’equipaggio.

Restrizioni rispetto alle quali Enac ha ritenuto di rispondere con un comunicato nel quale ha evidenziato di «aver dato seguito alla recente decisione dell’Agenzia Europea sulla Sicurezza Aerea, Easa, in merito alla categorizzazione degli aeroporti in base ai requisiti di addestramento imposti, a tutela della sicurezza del volo, ai comandanti degli aerei che intendono operare sullo scalo di Reggio Calabria».

Dunque, in sostanza un atto dovuto per garantire la sicurezza dei voli, il mantenimento delle restrizioni per atterrare a Reggio Calabria.

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