sabato,Giugno 15 2024

Porto di Saline, Mega: «Prevediamo un porto commerciale con area per diportismo» – VIDEO

In attesa della consegna dello studio condotto dall’Università Mediterranea per definire la natura degli interventi infrastrutturali da eseguire

Porto di Saline, Mega: «Prevediamo un porto commerciale con area per diportismo» – VIDEO

«Siamo ancora nella fase di valutazione e di definizione degli interventi infrastrutturali necessari. Poi penseremo ai progetti e alle risorse. Certo, secondo la nostra visione, la dimensione prevalente del porto sarà commerciale ma con uno spazio adeguato per il diportismo».

Questo l’attuale quadro relativo al porto di Saline Joniche, insistente nel comune di Montebello Jonico, nel territorio metropolitano di Reggio Calabria. A illustrarlo è Mario Mega, il presidente dell’autorità di sistema portuale dello Stretto, nel cui ambito di competenza, unitamente al porto ionico, ricadono anche quello di Reggio Calabria, Villa San Giovanni, Messina, Tremestieri e Milazzo.

Lo studio dell’università Mediterranea

«Stiamo lavorando con l’università Mediterranea di Reggio Calabria per capire se i fenomeni di insabbiamento e il crollo del molo di sottoflutto siano da collegare a problemi di impostazione del progetto oppure a difetti di gestione dell’insabbiamento.

Siamo in attesa della consegna di uno studio condotto per fare chiarezza sulla situazione. Sulla scorta di questi esiti saremo in grado di indicare con precisione gli interventi infrastrutturali da eseguire. Poi assicurare le risorse necessarie con apposite richieste di finanziamento», spiega ancora il presidente Mega.

«È fondamentale che l’infrastruttura, oltre che mantenere la sua dimensione diportistica, garantendo un certo numero di posti barca anche ai pescatori, abbia una vocazione sostanzialmente commerciale.

Lo sviluppo del retroporto e l’area Zes

Dunque il porto di Saline Joniche dovrà essere in grado di attrarre futuri traffici commerciali che potranno derivare da attività incompatibili con le nuove funzioni che stiamo assecondando per il porto di Reggio. Inoltre dovrà essere attrattivo per le attività da avviarsi nei futuri insediamenti nell’area dell’agglomerato industriale retrostante al porto.

Auspichiamo, infatti, che al più presto l’area sia riconosciuta come Zes, zona economica speciale. Abbiamo proprio recentemente scritto al commissario competente e attendiamo riscontro», conclude ancora il presidente Mario Mega.

top