Prosegue il percorso di crescita della Conpait, che annuncia un rafforzamento del proprio Direttivo nazionale con l’ingresso di nuove figure di alto profilo e l’assegnazione di deleghe strategiche. Un ampliamento che risponde alla volontà di consolidare una governance sempre più strutturata, capace di dialogare con istituzioni, mondo dell’artigianato e sistema della formazione professionale.

Tra le novità principali figura l’ingresso del maestro Cristiano Gaggion, presidente nazionale di Confartigianato Alimentare, che entra ufficialmente nel Direttivo assumendo la guida della Commissione Attività Formativa. Un passaggio definito strategico dalla Confederazione, che negli ultimi anni ha posto la formazione al centro della propria azione, puntando sulla qualificazione dei professionisti e sulla costruzione di percorsi didattici aggiornati e inclusivi.

Entra nel Direttivo anche il maestro Alessandro Racca, figura di riferimento nel panorama della gelateria italiana, chiamato a ricoprire un ruolo di primo piano nella Commissione Gelato. Un innesto che rafforza la capacità della Confederazione di presidiare un settore in continua evoluzione, sempre più rilevante nella filiera dolciaria nazionale.

A completare il quadro delle nuove responsabilità è il maestro Silvio Bessone, che guiderà un’area strategica articolata tra Commissione Gelato, formazione e rapporti con Confartigianato, contribuendo a consolidare il legame tra la Confederazione e il sistema dell’artigianato.

Soddisfazione viene espressa dal presidente nazionale Angelo Musolino, che sottolinea come l’ingresso dei nuovi membri rappresenti «un valore aggiunto per l’intera organizzazione», rafforzando una struttura sempre più solida e competente.

Con queste nomine, Conpait ribadisce il proprio impegno nel promuovere la qualità della formazione, nel rafforzare le relazioni istituzionali e nel sostenere un modello di sviluppo fondato su professionalità, innovazione e identità artigiana, in un settore che continua a evolversi e a rappresentare un punto di riferimento del Made in Italy.