Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) e la Casa del Made in Italy di Reggio Calabria hanno promosso per il 6 ottobre 2026 un workshop presso Palazzo Campanella focalizzato sul futuro del Porto di Reggio Calabria nell'ambito del Sistema Portuale dello Stretto. Tuttavia, l'organizzazione dell'evento ha suscitato la dura reazione della Segreteria Generale OrSA Calabria, esclusa dall'elenco degli invitati.

La denuncia del sindacato: violati i principi costituzionali

In una nota firmata dal Segretario Generale Confederale Vincenzo Rogolino, l'OrSA definisce "imbarazzante" l'omissione delle rappresentanze dei lavoratori. Secondo la sigla, l'esclusione si pone in evidente contrasto con la Legge 15 maggio 2025 n. 76 e con l'articolo 46 della Costituzione, che sanciscono il diritto alla partecipazione gestionale, economica, organizzativa e consultiva dei rappresentanti dei lavoratori. Il sindacato sollecita il rispetto della par condicio sindacale, ricordando di contare oltre 18.000 iscritti certificati ed essere fortemente radicato nel settore della navigazione nello Stretto.

La rivendicazione sulla nascita dell'AdSP dello Stretto

Il comunicato ricorda come la nascita della XVI Autorità Portuale dello Stretto sia stata frutto dell'iniziativa e della determinazione del sindacato, a fronte dell'iniziale e ferma opposizione della classe politica locale. Rogolino rivendica la proposta ufficiale presentata a Messina il 23 giugno 2017, affiancata dalla raccolta di oltre 15.000 firme avviata insieme al sindacalista Antonino Di Mento e concretizzata grazie all'impegno degli allora Ministro Toninelli e Sottosegretario Rixi.

Il documento evidenzia inoltre come diversi esponenti politici calabresi e siciliani si fossero espressi contro l'istituzione dell'Autorità e contro lo sviluppo crocieristico dello scalo — impugnando persino il provvedimento davanti al Consiglio di Stato — per poi rivendicarne oggi i benefici futuri.

L'appello all'onestà intellettuale e il preavviso di azioni legali

L'OrSA Calabria rivolge un monito alla politica e ai dirigenti ministeriali e portuali affinché dimostrino onestà intellettuale e non si approprino del lavoro altrui. Infine, il sindacato avverte che, su mandato del proprio Consiglio Generale, è pronto ad attivare ogni forma di tutela legale e sindacale per difendere i lavoratori portuali discriminati e l'intero sistema marittimo siculo-calabrese.