Giornata di incontri istituzionali per Pietro Ciucci, amministratore delegato della società Stretto di Messina giunto sul territorio calabrese questa mattina per fare il punto dell’iter sullo stato dell'arte e sulle tappe autorizzative del progetto dell'attraversamento stabile sullo Stretto.

In mattinata Ciucci si è confrontato a Villa San Giovanni con il sindaco Giusy Caminiti, mentre nel pomeriggio è programmato un colloquio a Reggio Calabria con il sindaco Francesco Cannizzaro. Al centro degli incontri, le prospettive concrete del cantiere, le opere connesse e i passaggi istituzionali attesi nelle prossime settimane.

L'iter autorizzativo: quadro economico fermo e Cipes entro fine ottobre

A seguito del parere favorevole rilasciato dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, l'amministratore delegato ha ribadito la tenuta dell'impianto economico e cronologico dell'infrastruttura confermando che i costi complessivi della mega opera restano ancorati a 13,5 miliardi di euro, senza alcun incremento.

In merito alle oltre 400 tra prescrizioni e raccomandazioni formulate dal Consiglio Superiore, Ciucci ha precisato che si tratta di integrazioni ordinarie per un'opera di tale portata: «Sono tutte perfettamente compatibili con la tempistica della progettazione esecutiva per fasi già programmata e rientrano pienamente nell'ambito del quadro economico».

Sul fronte dei prossimi passaggi burocratici, Ciucci ha ricordato che in questa settimana è stata avviata l'istruttoria presso il Dipe per la delibera Cipess. L'obiettivo indicato dalla società è quello di ottenere il via libera dal comitato governativo entro la fine di ottobre, per poi ripresentare il fascicolo integrato all'esame della Corte dei Conti. Ciucci si è detto fiducioso di aver superato i precedenti rilievi della magistratura contabile grazie ai passaggi di questi mesi con l'acquisizione dei «pareri dell'Autorità di regolazione dei trasporti (Art), del Consiglio superiore, dell'accordo di programma che è stato già registrato, siamo andati avanti nel dialogo con l'Europa, quindi ci presentiamo al Cipess e poi alla Corte con una documentazione ancora più arricchita che a nostro avviso risponde a questi rilievi».

Opere connesse: risorse destinate a Villa, porta aperta per Reggio Calabria

Ampio spazio nel corso del punto stampa è stato dedicato alle opere connesse e di territorio. «Noi – ha dichiarato Ciucci - abbiamo un piccolo ufficio a Reggio Calabria avviato da pochi mesi, quindi un gruppo di tecnici capaci di avviare le attività propedeutiche in modo che non appena avremo le delibere necessarie possiamo iniziare quelle attività che non sono le attività principali del Ponte, ma sono quelle attività che a volte vengono chiamate sfortunatamente compensative».

Attività già anticipate per Villa San Giovanni aggiunge Ciucci ricordando che nella delibera Cipes figurano già stanziamenti vincolanti destinati alla viabilità ordinaria, all'illuminazione pubblica, alla rete idraulica e al nuovo depuratore.

Differente è la situazione riguardante Reggio Calabria. Nei documenti ufficiali attuali, conferma l’Ad della Stretto di Messina, non risultano inserite opere connesse per il capoluogo reggino, disegnando un quadro influenzato anche dai contenziosi mossi dall’Amministrazione di Giuseppe Falcomatà: «Non voglio esprimere giudizi sul precedente sindaco, certo la cosa più rilevante fatta fu il ricorso al Tar contro il progetto, ma non voglio commentare questo. Oggi pomeriggio vedrò Cannizzaro...»

Tuttavia, Ciucci ha manifestato una chiara disponibilità al dialogo in vista dell'incontro pomeridiano: «Se ci sono progetti maturi, solidi e collegati alla realizzazione del Ponte disponibili in tempi brevi, c'è la possibilità tecnica di prevedere l'allocazione di risorse significative. Immagino che il sindaco Cannizzaro avrà qualche proposta da fare a Stretto di Messina, e noi la valuteremo con molta attenzione. Non vogliamo realizzare soltanto il ponte, ma valorizzare tutto ciò che l'opera consente di sviluppare sul territorio», ha sottolineato l'amministratore delegato.

Il caso Mele e la continuità della struttura tecnica

Infine, a domanda specifica dei cronisti presenti, l'Ad della Stretto di Messina ha ridimensionato le polemiche relative all'uscita del direttore tecnico Eugenio Mele, rientrato in Anas. Ciucci ha definito l'operazione come un «normalissimo avvicendamento manageriale all'interno dello stesso gruppo», ricordando come l'ingegner Mele andrà a ricoprire un ruolo apicale in Anas mettendo a frutto anche l'esperienza maturata sullo Stretto. Ciucci ha quindi rassicurato sulla solidità e continuità della struttura ingegneristica della società, confermando che la direzione dei lavori dell'intero progetto sarà affidata all'ingegner Raffaele Celia.