La ricchezza pro-capite è inferiore a 17mila euro all’anno. Maglia nera alla provincia di Crotone. Cresce la distanza con le altre regioni italiane. L’ultimo report di Unioncamere
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Il reddito delle famiglie cresce di più nel Mezzogiorno rispetto al resto del Paese. Nel 2024 le regioni del Sud hanno guadagnato il 3,38% contro il 2,84% di quelle del Centro e del Nord Italia. Il nostro Paese procede sempre a due velocità e le distanze tra Nord e Sud evidenziano un enorme divario con il reddito disponibile pro-capite delle famiglie del Settentrione che supera di circa il 50% quello del Meridione. La Calabria è ultima con 16mila e 795 euro a famiglia.
È quanto emerge dall’ultimo report realizzato da Unioncamere e Centro Studi Guglielmo Tagliacarne. La classifica della crescita del reddito disponibile vede sei province meridionali tra le prime dieci e nove centro settentrionali tra le ultime dieci. Ma al Sud il reddito pro-capite resta inferiore di 23 punti percentuali rispetto alla media italiana.
Il reddito pro-capite per famiglia in provincia di Milano è pari a 36.187,95 euro, in provincia di Bolzano e di 32.679,92 euro e in provincia di Monza-Brianza di 30.182,05 euro. Da Nord a Sud cambia tutto. E in Calabria i numeri evidenziano distanze e difficoltà del sistema economico e produttivo locale.
In provincia di Catanzaro il reddito pro-capite è di 18.029,64 euro, in provincia di Cosenza è 16.988,81 euro, in provincia di Reggio Calabria è pari a 16.215,85 euro, in provincia di Vibo Valentia è 16.047,91 euro e in provincia di Crotone è 15.942,47 euro.
Nel 2024, attesta sempre lo studio di Unioncamere, la ricchezza delle famiglie calabresi ammonta a 30 miliardi e 847,5 milioni di euro, con un incremento del 3,46% rispetto al 2023. Il dato percentuale è il più alto dopo la Sicilia (3,95%) su scala nazionale. Le famiglie della provincia di Cosenza mettono insieme 11 miliardi e 381,68 milioni. Seguono Reggio Calabria con 8 miliardi e 335,83 milioni, Catanzaro con 6 miliardi e 133,68 milioni, Crotone con 2 miliardi e 581,09 milioni e Vibo Valentia con 2 miliardi e 415,23 milioni.
La ricchezza regionale gioca un ruolo importante in termini di crescita e di sviluppo del territorio. Le difficoltà e le debolezze dell’economia calabrese si ripercuotono direttamente sia sulla propensione agli investimenti da parte delle imprese, sia sulla capacità delle famiglie stesse di sostenere il sistema regionale.

