La UGL Trasporto Aereo Calabria, organizzazione sindacale maggiormente rappresentativa all’interno di SACAL Ground Handling S.p.A., interviene con fermezza sulla procedura di selezione per il personale stagionale 2026, che prevede 48 assunzioni, evidenziando una serie di criticità in termini di trasparenza, correttezza procedurale e relazioni industriali.

Secondo quanto segnalato dal sindacato, la procedura sarebbe stata avviata senza un preventivo confronto con le Organizzazioni Sindacali e senza la pubblicazione di dati oggettivi relativi a traffico, carichi di lavoro e fabbisogno operativo.

«Siamo l’organizzazione maggiormente rappresentativa in SACAL Ground Handling e, nonostante ciò, le nostre richieste di chiarimento e confronto non hanno trovato riscontro. Questo approccio rischia di compromettere il corretto funzionamento delle relazioni industriali», afferma Luciano Amodeo.

Particolare attenzione viene posta sui criteri contenuti nel bando. Dall’analisi emerge un sistema di valutazione che attribuisce punteggi rilevanti all’esperienza maturata presso la stessa SACAL Ground Handling, premialità per l’attività svolta nel 2025, elementi legati all’affidabilità operativa riferita a precedenti rapporti e requisiti quali l’assenza di contenziosi con la società.

«È corretto riconoscere un diritto di precedenza ai lavoratori stagionali che da anni operano negli aeroporti calabresi, molti dei quali con inquadramenti anche al VI livello del CCNL e con professionalità consolidate», sottolinea Luciano Amodeo.

«Diverso è quando il sistema di punteggi e requisiti finisce per restringere in modo significativo la platea dei candidati, incidendo sulla reale apertura della selezione».

«Non si comprende perché lavoratori aeroportuali con anni, in molti casi decenni, di esperienza nel settore possano risultare penalizzati o esclusi, pur avendo operato con gli stessi criteri oggi utilizzati», prosegue Luciano Amodeo.

Secondo la UGL Trasporto Aereo Calabria, si tratta di un’impostazione che merita un approfondimento sotto il profilo della parità di accesso e della trasparenza.

Il quadro assume ulteriore rilevanza alla luce del recente pronunciamento del Tribunale di Reggio Calabria, che ha riconosciuto la fondatezza delle contestazioni relative all’applicazione della percentuale di part-time ai lavoratori.

In particolare, per i contratti a 30 ore settimanali sarebbe stata applicata una percentuale del 75% anziché del 77,92%, come già rilevato dall’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

«Si tratta di un accertamento che potrebbe avere riflessi su una platea ampia di lavoratori, in relazione a differenze retributive maturate nel tempo», evidenzia Luciano Amodeo.

«In presenza di una società a partecipazione pubblica, eventuali contenziosi diffusi potrebbero determinare effetti economici rilevanti, che meritano la massima attenzione», aggiunge Luciano Amodeo.

Nel corso dell’ultima riunione dell’11 marzo presso Confindustria Catanzaro, la società avrebbe manifestato l’intenzione di proporre appello, pur risultando che nel bando siano già stati recepiti i parametri corretti relativi al part-time.

«Si tratta di un elemento che richiede chiarimenti, in quanto evidenzia un possibile disallineamento tra le scelte processuali e gli atti gestionali adottati».

Il sindacato segnala inoltre dichiarazioni attribuite a figure aziendali in merito alla volontà di proseguire nel contenzioso: «Riteniamo necessario che ogni scelta sia valutata anche alla luce dei possibili impatti economici e organizzativi, in un’ottica di responsabilità», prosegue Luciano Amodeo.

Alla luce degli elementi emersi, la UGL Trasporto Aereo Calabria richiama l’attenzione delle istituzioni competenti:

«È opportuno che gli organi preposti alla vigilanza sull’utilizzo delle risorse pubbliche, inclusa la Corte dei Conti, possano valutare con attenzione i profili connessi alla gestione, ai possibili effetti economici e alle procedure adottate».

«La Regione Calabria, quale soggetto di riferimento per una società a controllo pubblico, è chiamata a svolgere un ruolo attivo di verifica e indirizzo».

«Il protrarsi di una situazione caratterizzata da assenza di confronto e da criticità segnalate rischia di incidere non solo sui lavoratori, ma anche sulla credibilità del sistema«, conclude Luciano Amodeo.

La UGL Trasporto Aereo Calabria chiede quindi la convocazione urgente di un tavolo istituzionale:

«Serve fare piena chiarezza sulla procedura di selezione, sulla gestione delle relazioni industriali e sui possibili effetti economici. In assenza di riscontri, saranno valutate tutte le iniziative previste dall’ordinamento a tutela dei lavoratori e dell’interesse pubblico».