A dichiararlo è Davide Tarsia, Segretario NIdiL CGIL Area Metropolitana di Reggio Calabria, commentando il Decreto Dirigenziale della Regione Calabria n. 550 del 21 gennaio 2026, con cui è stata approvata la graduatoria provvisoria per l’avviamento a selezione finalizzato alle assunzioni.

«Parliamo di lavoratrici e lavoratori che da anni garantiscono servizi essenziali all’interno dell’Ente in condizioni di precarietà – sottolinea Tarsia –. Questo atto non è un punto di arrivo, ma un passaggio decisivo che dà finalmente concretezza agli impegni assunti».

Sulla stessa linea Samantha Caridi, della Segreteria CGIL Area Metropolitana di Reggio Calabria, che evidenzia il valore istituzionale del provvedimento: «Come CGIL avevamo chiesto che alle dichiarazioni seguissero atti amministrativi chiari. Oggi possiamo affermare che il percorso di stabilizzazione è entrato nella sua fase finale. Ora è indispensabile rispettare i tempi e accompagnare la procedura fino alla graduatoria definitiva e alle assunzioni».

Tarsia e Caridi ricordano inoltre il tavolo del 22 maggio 2025, tenutosi presso la Città Metropolitana di Reggio Calabria, al quale avevano partecipato anche Felsa CISL e UILTemp, incontro durante il quale le organizzazioni sindacali avevano ribadito la necessità di dare certezze occupazionali ai Tirocinanti di Inclusione Sociale.

«In quella sede – ricorda Tarsia – avevamo chiesto un percorso chiaro, fondato su atti amministrativi concreti e su tempi certi. Il decreto regionale conferma che quella direzione è stata imboccata».

Il sindacato richiama però anche una criticità emersa a livello regionale nelle settimane successive all’incontro, legata alla ridefinizione dei percorsi previsti per le lavoratrici e i lavoratori under e over 60. Una rimodulazione che ha generato incertezza all’interno del bacino dei TIS e che, sottolineano NIdiL e CGIL, non è riconducibile alla volontà dei lavoratori.

Su questo fronte il confronto resta aperto ai tavoli regionali con le categorie sindacali, con l’obiettivo dichiarato di non lasciare indietro nessuno e di individuare percorsi contrattuali alternativi per chi non rientrerà in questa specifica fase di stabilizzazione.

La procedura relativa ai 39 TIS della Città Metropolitana prevede ora una fase tecnica di dieci giorni per la presentazione di eventuali istanze di riesame. Al termine, la graduatoria diventerà definitiva e si procederà con l’avviamento a selezione.

«Continueremo a monitorare con attenzione ogni passaggio – concludono Tarsia e Caridi – affinché il percorso di stabilizzazione si concluda rapidamente e in modo equo. La stabilizzazione dei TIS è un obiettivo che deve riguardare l’intero bacino, senza divisioni e senza esclusioni».