Il 19 marzo, in Italia, è il giorno dei papà. Una di quelle ricorrenze che non hanno bisogno di essere spiegate troppo, ma che tornano ogni anno a rimettere al centro la presenza, l’affetto, il tempo condiviso, tutto quello che costruisce un rapporto nel quotidiano, spesso senza nemmeno accorgersene. Non è un caso che coincida con San Giuseppe, figura che nella tradizione cattolica rappresenta proprio questo: una paternità fatta di responsabilità, protezione e cura. Più che celebrazione, è un richiamo a un modo di esserci. Poi ci sono le abitudini, quelle che restano. I piccoli gesti, i pensieri fatti in casa, il tempo passato insieme. E immancabili, le zeppole di San Giuseppe, che ogni anno segnano questa giornata più di qualsiasi altra cosa.

E intanto, mentre la giornata si muove tra famiglia e affetti, fuori la città non resta ferma. Perché mentre c’è chi sceglie una cena tranquilla o una serata in famiglia, Reggio è sempre in movimento. Tra mostre, teatro, musica e serate, il weekend parte già dal giovedì e si allunga fino a domenica.

Ed è proprio qui che torna “NON C’È NENTI”, la rubrica de ilReggino che ogni settimana mette insieme tutto quello che succede tra Reggio e dintorni. Perché alla fine è sempre così: sembra che non ci sia nulla… e invece c’è sempre qualcosa.

Il giovedì comincia già dalla mattina, con una proposta culturale che resta centrale.
Al Museo Archeologico Nazionale si può visitare “Terra Mater – Magna Grecia Roots Tribute”, la mostra dedicata a Gianni Versace, un percorso che tiene insieme identità e radici dentro uno dei luoghi simbolo della città. Nel pomeriggio, alle 17.00, all’Hotel Medinblu, si passa invece all’arte contemporanea con “Thalassa” di Francesco Turano, un lavoro che ruota attorno al mare e alla sua dimensione simbolica.

La sera del 19 marzo si apre su più livelli. Per chi resta dentro la Festa del Papà, al Circolo Agli Ostelli c’è una serata pensata per le famiglie, con menù dedicati tra fritto misto, giropizza, bibita e zeppole, e formule anche per i più piccoli. Una proposta semplice, diretta, che funziona proprio perché non vuole essere altro.

Ma contemporaneamente la città si sveglia. Al Moró Mou si entra nella settimana di San Patrizio, con un’atmosfera che accompagnerà più giorni tra musica e convivialità. All’Oasi Village, alle 20.30, torna “Canta che ti passa”, una cena karaoke che negli ultimi mesi si è ritagliata uno spazio preciso tra le serate più partecipate.

Dalle 21.00 in poi il giovedì cambia ritmo. Undead propone una serata tra cocktail, vino, birra e selezione musicale, mantenendo una linea ormai riconoscibile. Alle 21.30 il Sottosotto accende il Jukebox Party con Giuseppe Falcone e Rocco Marcianò, mentre alla stessa ora La Gilda Role & Roll organizza una game night dedicata ai giochi da tavolo, offrendo un’alternativa più raccolta ma comunque partecipata.

Il venerdì si entra nel vivo. Il teatro si prende la scena. Al Teatro Cilea va in scena “Io & Gianlu” con Marta e Gianluca, uno spettacolo costruito su ironia e dinamiche quotidiane, mentre al Teatro Odeon Maurizio Merluzzo porta sul palco un format che unisce comicità, doppiaggio e racconto personale.

All’Auditorium Santa Caterina si chiude la stagione delle Movie Night della British School con la proiezione in lingua originale di “Paddington 2”, un appuntamento che negli ultimi mesi ha coinvolto un pubblico trasversale.

In centro, alle 21.00, gli Stormy Jiggers portano in Piazza Duomo un live tra soul e blues, riportando la musica dal vivo nel cuore della città. E poi la notte cambia forma e ritmo, con il party MAMA HOUSE x FUNKYDROP, che si inserisce in una scena clubbing sempre più presente.

Il sabato si allarga ancora. A Bruzzano Zeffirio, la Giornata Nazionale del Paesaggio propone visite guidate, passeggiate e degustazioni, offrendo un modo diverso di attraversare il territorio. In città, a Gallina, Taranta Street riporta al centro la musica e la tradizione popolare. Sul piano teatrale, a Polistena, va in scena “Matteotti – Anatomia di un fascismo” con Ottavia Piccolo, uno spettacolo intenso e necessario.

La sera del sabato si divide tra proposte diverse. All’Interzone arriva il live dei Tetsuo, tra jazz e post-rock, mentre Villa Genoese Zerbi ospita la Prima-Vera Night, tra dinner show e musica con Filippo Lopresti, in un’atmosfera che segna l’arrivo della primavera.

La domenica chiude il weekend senza spegnere tutto.

Da un lato restano gli appuntamenti per famiglie, come le letture animate in libreria dedicate ai più piccoli. Dall’altro la città continua a vivere anche di sera. “Vorrei fosse domenica” da Hostaria dei Campi propone una formula tra cena e musica, mentre “Fresh – Musica Detergente”, questa volta al Big Easy con Socio Crew, chiude il fine settimana con sonorità elettroniche.

Insomma, è un fine settimana che parte da una giornata semplice, quella della Festa del Papà, e poi si allarga, si sveglia, cambia forma, attraversando tutta la città.