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La musica della Fede e la dolcezza di Mario Zampella, un bimbo con i suoi 4 anni, divenuto il motore della ciclopica impresa rivolta a cercare una cura per la sindrome rara e multiorgano denominata Chops da cui è affetto insieme ad altre trentatré persone in tutto il mondo. Ecco cosa ha reso unica e particolarmente emozionante la terza edizione di Christus Vincit un concerto per la vita, promossa dalla Corale polifonica Chorus Christi di Cataforio, frazione collinare reggina, diretta dal maestro Nino Ripepi, con il patrocinio di Regione e Consiglio Regionale della Calabria, di Città Metropolitana e Comune di Reggio, e che ieri sera ha incantato il teatro Francesco Cilea della città dello Stretto. L’intero incasso dell’evento, di cui media partner è stato il Network LaC, è stato devoluto alla fondazione Chops malattie rare, ieri rappresentata dalla nonna materna di Mario, Giuseppina Antonia Albanese.

Il cuore di Reggio

«Sono la nonna di Mario e in questa serata così bella e così piena di armonia e amore ho solo la conferma di quanto la vita sia un miracolo d’amore. Mario è un miracolo. Lo guardo e benedico sempre Dio. Non ci rassegniamo e continueremo a cercare una cura per lui e per gli altri bambini che potrebbero soffrirne senza ancora avere avuto una diagnosi. La fondazione ha già attivato cinque progetti di ricerca scientifica che devono essere portati avanti. La ricerca non può fermarsi e noi continuiamo a essere grati per la straordinaria generosità che la città di Reggio Calabria dove è nata la mamma di Mario, mia figlia Manuela Mallamaci, presidente della fondazione, da sempre dimostra. Lo ha fatto anche in questa occasione. Grazie di cuore».

«Mario è ormai un figlio adottivo di questa città. Non avremmo potuto non dedicare anche alla fondazione Chops la nostra missione che è di fede e solidarietà nel segno della musica. Siamo davvero contenti del sold out che abbiamo registrato anche in questa occasione. Abbiamo raggiunto quasi la somma di 8mila euro. Siamo contenti di dare anche noi un contributo all’importante causa che persegue la fondazione Chops malattie rare», ha commentato il direttore di Chorus Christi, Nino Ripepi.

Cori uniti per Mario

All’evento, presentato da don Francesco Cristoforo, hanno partecipato la giovane e talentuosa cantante Cecilia Larosa, che ha interpretato un intenso brano dedicato all’amore capace di cambiare il mondo, e alcune realtà appartenenti all’associazione Chorus Inside provenienti da tutta la regione. Si tratta del coro Don Giosuè Macrì di Tropea diretto dal maestro Enzo Laganà, la nuova Corale polifonica di Vibo Valentia diretta dal maestro Nino Bova, Schola Cantorum Porta Fidei di San Giovanni in Fiore diretta dal maestro Gaetano Stillitano e il coro Trisaghion di San Luca Evangelista diretta dalla maestra Lilly Lanzetta.

Ad accompagnare i cori l’orchestra del teatro Francesco Cilea di Reggio Calabria diretta dal maestro Bruno Tirotta. Il concerto si è pregiato della performance del coro della diocesi di Roma, diretto dal maestro Emanuele Faiola, e del gruppo gospel di Sherrita Duran, che ha emozionato il pubblico con il vibrante brano di Leonard Cohen Halleluja e con alcuni suoi inediti, accendendo sul finale la platea del teatro con Oh happy days.

Un onore abbracciare questa sfida

«È per me davvero un grande onore essere qui, in questo teatro bellissimo e in occasione di questo evento di solidarietà. La musica Gospel è sacra e come tale veicola un messaggio di pace, speranza e gioia. Perché tutto questo è Gesù», ha dichiarato Sherrita Duran, cantante Gospel residente ormai da tempo in Italia e legata anche alla Calabria, terra di cui sono originari i suoi suoceri. «Sono legata alla Calabria anche per le tante estati trascorse nella zona di Vibo Pizzo. Ero già stata a Reggio ma non mi ero mai potuta soffermare e gustarne la bellezza. L’associazione Chorus Christi è stata particolarmente accogliente e in questa occasione sono riuscita anche a visitare il museo e i bellissimi Bronzi di Riace».

«È sfidante l’obiettivo di trovare una cura per una malattia che nel mondo registra solo 34 casi al mondo ma non per questo è impossibile da raggiungere. Siamo onorati di poter contribuire a questa nobile causa con quello che sappiamo fare, ossia cantare», ha sottolineato Emanuele Faiola, maestro del coro della Diocesi di Roma.

Di nuovo mamma e sempre determinata

Manuela Mallamaci, presidente della Fondazione Chops Malattie madre del piccolo Mario, solo da qualche settimana anche mamma del piccolo Antonio, non ha potuto essere presente all’evento. Collegatasi telefonicamente da Palermo, dove risiede con il marito Gianni, ha voluto ringraziare Reggio e l’associazione Chorus Christi e i vari partner per il nuovo slancio di solidarietà.

«La Fondazione Chops è la prima e unica organizzazione no-profit nel mondo a occuparsi di ricercare una cura per questa sindrome rara e multiorgano, che oggi conta solo 34 casi documentati in tutto il mondo di cui al momento solo quattro in Italia, tra cui mio figlio Mario. La fondazione, nata due anni fa, ha già avviato cinque progetti di ricerca medico-scientifica. Siamo impegnati con collaborazioni con prestigiosi enti di ricerca internazionali in ambito di ricerca applicata e di base. Non intendiamo e non possiamo fermarci ma abbiamo bisogno che la solidarietà e il supporto delle persone continuino a sostenerci. Grazie a eventi come questi noi possiamo proseguire. Grazie ancora di cuore».