La comunità di Santa Caterina si è riunita ieri per commemorare le vittime del bombardamento del maggio 1943, presso la Stele donata dall’associazione e eretta in loro memoria lo scorso anno. L’evento è stato caratterizzato da una grande partecipazione e commozione, con la presenza di numerosi cittadini, rappresentanti delle associazioni locali e parenti delle vittime.

La cerimonia, con la deposizione di un cuscino di fiori alla Stele e una breve funzione religiosa officiata dal viceparroco del quartiere don Lory Candiloro, ha rappresentato un momento intenso di omaggio alle vittime innocenti di quel tragico evento. Un gesto simbolico attraverso il quale la comunità di Santa Caterina ha voluto ribadire il suo impegno nel preservare la memoria di quei giorni drammatici e trasmetterne la storia alle generazioni future.

Il presidente dell’associazione, nel corso dell’evento, ha sottolineato «l’importanza del ricordo e della solidarietà, in funzione della costruzione di una comunità più forte e più unita, che sappia affrontare con determinazione le avversità dei tempi, avendo come bagaglio valori immutabili quali la pace, la condivisione e la partecipazione attiva alla vita sociale».

La Stele è diventata, nel tempo, un simbolo importante di questa identità, un segno tangibile per mantenere viva la speranza nelle generazioni future e costruire un mondo più pacifico e solidale. «La memoria delle vittime del passato deve servire da lezione e da stimolo per creare un futuro migliore», ha aggiunto il presidente.

Grazie alla partecipazione di tutta la comunità, l’evento ha raggiunto il suo obiettivo: onorare la memoria delle vittime e muovere la riflessione e la consapevolezza sulla storia. Attorno alla Stele, simbolo di memoria, i cittadini di Santa Caterina si sono riuniti alla ricerca di una perduta identità sociale, cercando di riscoprire il senso di comunità e di condivisione che la tragedia del passato ha scolpito nel cuore di ognuno di loro.